Rassegna stampa del 31/05/2009

LETTERA AI SENATORI

Egregi Senatori,
Con rammarico e sdegno apprendiamo della modifica votata dalla Camera, all’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, con la quale si cancella il divieto di vendita di bevande alcoliche dopo le 2 nei locali notturni.
Il divieto di somministrazione di bevande alcoliche dopo le 2 di notte nei locali di intrattenimento, unitamente ad altre azioni come l’aumento dei controlli, ha contribuito a produrre, per la prima volta dopo anni, eccellenti risultati, con una sensibile diminuzione delle vittime del sabato sera che, come tutti sappiamo, sono prevalentemente giovani.
E’ inconcepibile come dei rappresentanti del popolo siano così insensibili al valore della vita privilegiando altri aspetti; a parole viene detto che la sicurezza è un punto prioritario del nostro Governo, in questo caso però non sembrerebbe.
Come associazione che si batte per avere strade più sicure, ci appelliamo al Vs senso di responsabilità affinchè venga annullata detta decisione e perché venga esteso il divieto di somministrazione alcolici dopo le 2 a tutti i locali ed esercizi.
Fabbri Aldo - Presidente Associazione Fede per la Vita
Piombino ( Li ) 30 maggio 2009

TRENTINO
LA FESTA
Al bando gli eccessi ma con tanta allegria
PREDAZZO. Hanno iniziato già al mattino a fare festa i ragazzi delle medie di Cavalese, con un piccolo saggio canoro finito in emozionante battito di mani. Un’anticipazione della festa del pomeriggio che ha di fatto concretizzato uno dei tanti slogan che si sono sentiti al mattino nel teatro comunale di Predazzo: si può fare festa, ci si può divertire anche senza alcol. E così è stato grazie al pranzo preparato presso il tendone del minigolf dai cuochi fiemmesi, dalla ricca lotteria curata dai ragazzi di Predazzo (i peer-leader dello scorso anno) che ha regalato premi a tutti, alle ballerine delle scuole medie, alle ragazze pon-pon, ai musicisti in erba, sia delle scuole superiori che delle Medie di Fiemme. C’è stato poi anche il tradizionale tiro alla fune che ha coinvolto un po’ tutti e la festa, nonostante qualche imprevisto e l’impossibilità per tutti di esibirsi a causa della dilatazione dei tempi, è comunque riuscita.
C’è stato comunque il tempo per assegnare uno speck ad un’insegnante che ne ha indovinato il peso e per gustarsi un ultimo gelato, prima di chiudere baracca. Insegnanti, genitori, membri dell’Acat, hanno partecipato con il giusto coinvolgimento a questa “grande” festa dei ragazzi, tutti con la maglietta “-alcol +vita”.
(f.m.)

TRENTINO
di Francesco Morandini
«Alcoperiamo», i giovani fanno prevenzione
Nel teatro pieno di studenti il riassunto di un progetto di lotta al bere durante un anno L’educazione tra pari con l’esperienza delle terze dell’Itc che parlano ai più grandi
PREDAZZO. Un bicchiere di vino che cade a terra. Un cane per accompagnare i ciechi che ne beve il contenuto. Il padrone, non vedente, che gli si affida mentre l’animale barcolla sul marciapiede. E’ iniziata così, con uno spot la festa no-alcol che ieri mattina ha riempito il teatro comunale di Predazzo di ragazzi provenienti dalla scuole medie di Campitello, Pozza, Moena, Predazzo, Tesero e Cavalese e delle prime classi degli istituti superiori di Fiemme e Fassa.
Con i ragazzi, cioè, delle classi terze dell’ITC di Predazzo, coinvolti nel progetto “Alcooperiamo”. Si tratta dell’importante progetto di peer-education - (il termine inglese che significa educazione tra pari) - già avviato lo scorso anno con l’attuale 5ºA e che ha visto i ragazzi parlare nelle classi medie, tra pari appunto, di alcol e dipendenze e discuterne anche la sera con i genitori (pochi).
Sono state tre ore intense di testimonianze intervallate da filmati, slide e spot pubblicitari. Un video toccante sugli incidenti stradali con la voce di Guccini «lunga e diritta correva la strada»: video, ma anche parole che hanno scioccato.
Fra i peer-leader dell’ITC anche gli otto ragazzi che in primavera hanno partecipato a villa S. Ignazio al corso di sensibilizzazione ai problemi alcolcorrelati e che hanno confermato l’intensità di un’esperienza che li ha messi a contatto diretto con il problema soprattutto durante le visite ai Club degli Alcolisti in Trattamento.
Toccante quella di Claudio che dall’età di 5 anni aveva il problema con papà di cui ha seguito il percorso nel Club fino alla “rosa d’oro” (i 5 anni di astinenza). Molti gli interventi: dai dirigenti scolastici Lorenzo Biasiori e Mirella Florian ai presidenti delle ACAT di Fiemme e Fassa Alberto Dagostin e Serafino Lazzer, al presidente di distretto Giovanni Zanon.
Ma il dato di fondo che è stato ripreso in diversi interventi come quello di Sergio Valle e dell’ex presidente del Comitato di Distretto di Fassa Elio Liberatore, è stata l’assenza degli adulti e delle istituzioni, scuole e Comuni in primis.
«La scuola fa - ha replicato Mirella Florian - ma è il mondo degli adulti che deve essere compatto». Elio Liberatore è andato giù duro ricordando innanzitutto una frase degli stessi ragazzi: «Scioccante è la cultura del bere che viene sostenuta dalla politica che non si mobilita abbastanza» e prendendosi gli applausi dei ragazzi quando ha denunciato le contraddizioni degli adulti. Deluso anche Paolo Bonelli per la scarsa partecipazione dei genitori.
«Abbiamo perso una grande occasione, sembra che il problema sia sempre degli altri», ha detto.
C’è stato anche spazio per la presentazione delle iniziative di due gruppi di peer-leader dell’Istituto Curie di Pergine e della valle di Sole, il gruppo “Stente sani friends” che ha anche un sito www.stentesani.it,
Alcune proposte in positivo, in conclusione, le ha riprese dallo scorso anno e rilanciato il dottor Claudio Zorzi. Un invito a scommettere sulla cultura della sobrietà. Ha contato i pochi adulti rimasti a fine mattinata invitando i ragazzi ad un applauso ed ha riproposto alcune azioni efficaci che gli stessi ragazzi richiedono, semplici, ma efficaci. Per esempio abolire i rinfreschi alcolici e chiedere che nelle feste campestri sia riservato uno spazio per la somministrazione di bevande analcoliche. Molti i ringraziamenti in particolare all’insegnante Cristina Giacomelli, all’operatrice di rete dell’ASL Donatella Vanzetta e a Katia e Cristian che hanno portato le loro esperienze di ex alcolisti.

TRENTINO
L’invito era stato spedito via Facebook. Ma c’è anche chi si è lamentato: «Non è lo stesso»
Festa «fai da te» per 400 studenti
Mesiano si sposta a Gocciadoro fra bonghi e alcol
TRENTO. Il parco della facoltà di Ingegneria è rimasto vuoto e quest’anno la festa di Mesiano si è spostata al parco di Gocciadoro: quattrocento ragazzi dai 15 ai 30 anni si sono incontrati dopo essersi dati appuntamento su Facebook, un tam tam che aveva coinvolto oltre 2 mila persone. Certo non c’erano i palchi e la musica a tutto volume come ogni edizione di Mesiano che si rispetti, ma non sono mancati i bonghi, le radio, le casse di birra e i giochi che hanno intrattenuto i giovani fino a tarda serata. Dopo 14 anni, l’Asi Leonardo ha gettato la spugna a causa dei disordini che si sono verificati lo scorso anno, ma i ragazzi non si sono dati per vinti e hanno organizzato un evento parallelo nato spontaneamente, quasi per vendetta. Ancora due mesi fa era girato su Facebook l’invito per partecipare a «Mesiano 2». L’appuntamento era da mezzogiorno in poi al parco di Gocciadoro, ognuno poteva portare quello che voleva dal bere agli amplificatori per la musica. E così è stato per circa 400 ragazzi che hanno iniziato a riempire il giardino alle 16 di pomeriggio. Da casa si sono portati coperte, casse di birra, palloni da calcio e da pallavolo, bonghi e musica. La festa è nata con poco, anche se molti si sono lamentati. «No, non è certo come Mesiano non c’è la musica che dà la carica. C’è poca organizzazione», dice Andrea di 17 anni. L’alcol dicevamo non è mancato. Jennifer, 16 anni, racconta di essersi portata con gli amici «lo spritz in una bottiglia di plastica, 10 birre, una bottiglia di grappa alla mela verde e 3 di vino rosè». Gustav beve attraverso il «birrabong», un lungo imbuto dal quale «succhia» la birra e spiega che ha saputo dell’evento grazie a Facebook. Samir, capelli blu e piercing sul labbro, è invece soddisfatto della riuscita della festa: «Cosa manca? C’è gente e da bere. Che differenza c’è con Mesiano?». Francesca è sempre andata alla festa di ingegneria, ed è stato difficile rinunciare. «L’idea di questo ritrovo è buona, ma Mesiano era un’altra cosa. Peccato l’abbiano tolta» commenta seduta sopra una cassa di birra, mentre Alessandro, il suo amico, gioca con tre palline, come al circo, passandosele da una mano all’altra. Ed infine c’è Andrea di 22 anni: «Poteva organizzarla qualche associazione per i giovani e mettere dei controlli. A Mesiano ad esempio c’erano i buttafuori e l’ambulanza, qui è peggio perché non c’è controllo». (m.b.)

IL GAZZETTINO (Padova)
Continuano i controlli per la prevenzione delle così dette "stragi del sabato sera"
Domenica 31 Maggio 2009 - (m.a.) Continuano i controlli per la prevenzione delle così dette "stragi del sabato sera" da parte della polizia stradale. Gli agenti nella notte di venerdì hanno ritirato quindici patenti, si tratta nella maggiore parte dei casi di giovani automobilisti che si sono messi alla guida sotto l’effetto dell’alcol e delle sostanze stupefacenti. Tra i guidatori controllati diciotto si sono dovuti sottoporre all’esame delle urine, per vedere se avevano assunto della droga. Due di questi sono risultati positivi alla cocaina. Incredibile poi quando accaduto in corso Stati Uniti. Sotto gli occhi della polizia il padovano di 35 anni S.Z., con l’intento di evitare il traffico che in quel momento della serata si era formato, ha deciso di ingranare la marcia e andando a zig-zag ha provato a risalire la fila di macchine nel tentativo di raggiungere la prima uscita utile. Gli agenti lo hanno bloccato dopo qualche istante. Il padovano è stato trovato con un grammo di alcol per litro di sangue, quando il massimo consentito per legge è di 0,5 grammi per litro di sangue. Inoltre è risultato anche lui positivo alla cocaina. Chiaramente gli è stata ritirata la licenza di guida e sequestrata l’automobile. Come non ricordare che due settimane fa, sempre gli agenti della stradale, in via D’Acquapendente hanno bloccato il padovano S.M. di 36 anni in sella a uno scooter che procedeva con i fari spenti. Sottoposto all’alcol test è risultato avere nel sangue 3,16 grammi di alcol per litro. Inoltre è risultato positivo al test della cocaina. I poliziotti non hanno potuto procedere al ritiro della patente, perchè a S.M. la licenza di guida era già stata sospesa perchè trovato al volante ancora completamente ubriaco e sotto l’effetto della cocaina.

L’ARENA
SAN GIOVANNI LUPATOTO
Sbronza del sabato sera? Chiamate l'angelo pilota
Ha sede in zona industriale un servizio di accompagnamento a domicilio pronto a intervenire in tutto il Veronese e nell'area del Garda Una telefonata e arriva un conducente sicuro che guiderà fino a casa l'auto del cliente Costa, «però può salvare la vita o la patente»
31/05/2009 - Ti porto a casa io con la tua macchina: lo propongono gli angeli del volante, provvidenziali all'uscita delle discoteche, per prevenire incidenti stradali da ubriachezza e le pesanti sanzioni a chi viene beccato sbronzo alla guida.
I volontari della guida sicura si chiamano Angels Pilots. Li si chiama con una telefonata al 340.458. 6868 e loro arrivano in due dalla sede di San Giovanni Lupatoto: uno si mette al volante del cliente e lo porta fino a casa, l'altro segue sulla sua auto, per tornarsene poi alla base con il collega.
L'idea di avviare questa attività è venuta a Adamo Parisi; la sede è in un capannone di via Fossa Contarina, una traversa di via Ticino, nella zona artigianale. «Venerdì scorso, nel corso della notte, abbiamo fatto 19 interventi», racconta Parisi. «Siamo i primi in Italia con regolare autorizzazione. All'estero, in particolare in Gran Bretagna e in Germania, questa pratica era già attiva da tempo».
Attivare il servizio non è stato semplice. «Mi sono trovato davanti a dei muri di gomma», spiega Parisi. «La Camera di commercio non sapeva come censire questa nuova attività, che sostanzialmente è un noleggio di autista. Qualche problema lo abbiamo avuto anche con i tassisti, che non ci vedevano di buon occhio».
Il servizio è attivo 24 ore su 24, nell'area compresa tra Verona, Brescia e Mantova e in tutto il comprensorio del Garda.
«Di solito in meno di mezz'ora arriviamo dove ci chiamano e facciamo il servizio», spiega Parisi. «È questione di organizzazione. Di solito abbiamo un'auto disponibile a Peschiera, altre a Bardolino e a Desenzano: ad arrivare sul posto della chiamata ci mettiamo pochi minuti. Il nostro intervento si può anche prenotare in anticipo. Si fissa l'ora e il punto di incontro e noi siamo puntuali all'appuntamento».
Quanto costa? «I primi cinque chilometri, con partenza dal posto dove si trova l'auto del cliente, costano soltanto 10 euro. Un viaggio da Desenzano a Verona può costare 65 euro. Se l'auto ha cinque posti e ci sono quattro passeggeri oltre al nostro autista sono circa 16 euro a persona. Più conveniente, credo, che rischiare un incidente o il ritiro della patente».
Compresa nel prezzo, c'è anche la copertura assicurativa kasko: quando l'angelo pilota sale sull'auto del cliente, segnala con un sms la targa del veicolo di cui si mette alla guida, che automaticamente entra sotto copertura assicurativa in caso di incidente. Gli autisti sono selezionati. «Devono non solo saper guidare secondo le regole, ma anche affrontare situazioni impreviste», riferisce Parisi. «Non sempre infatti il cliente è tranquillo». Un eufemismo per dire che capita di trovarsi alle prese con ubriachi o sballati? «Noi non facciamo analisi, ma direi che un sessanta per cento ha problemi di alcool e un quaranta di droga. Noi comunque li portiamo al loro domicilio, magari dopo qualche richiesta approfondita se non se lo ricordano subito».
Nessun bidone? Risponde Parisi: «Finora i servizi non andati a buon fine sono solo l'uno per cento delle richieste».
Renzo Gastaldo

IL TEMPO
Anche i privati contro le stragi del sabato sera
"Mario ti porta a casa" se sei brillo
"Mario ti porta a casa" quando sei sbronzo, dopo la discoteca.
31/05/2009 - I privati fanno concorrenza al Campidoglio, con il "tassista" personale, il conducente in sella a un motorino pieghevole che ti viene a prendere all'uscita dei locali, e poi si mette alla guida della tua auto al tuo posto, per riaccompagnarti a casa, sano e salvo. «Puoi bere tranquillo, non rischiare e chiami Mario, un nome familiare a Roma», il nome che i due soci della srl , Enrico Galvani ed Emanuele Geniale, 37 e 38 anni, hanno dato alla servizio «Mario ti porta a casa», operativo da mercoledì, costo: 35 euro fino al raccordo e un plus di 50 centesimi a km. La società è stata aperta un mese e mezzo fa con «i nostri risparmi, 45 mila euro» dicono.
Nella sede di via Lucio Papirio in zona Tuscolana lavorano Sara e Valentina, che rispondono al numero verde 800.864.923 (orario: 17-24 e 24-07) e 20 autisti professionisti «da noi ottoposti giornalmente al drug test». Per ora sono tutti romani «ma vorremmo assumere anche bengalesi». Da martedì l'iniziativa sarà pubblicizzata dai dj di Radio by night, Radio centro suono e sulle locandine affisse nei locali notturni. Sul sito internet www.mariuccio.it per saperne di più.
Grazia Maria Coletti

SESTOPOTERE
Guida in stato d’ebbrezza, sette patenti ritirate
(Sesto Potere) - Firenze - 31 maggio 2009 - Sette patenti ritirate con altrettante denuncie per guida in stato di ebbrezza su 70 controlli effettuati. E’ il risultato dei controlli fatti stanotte (da mezzanotte all’alba) dagli agenti della Polizia municipale in viale Lavagnini. Gli agenti hanno infatti sottoposto al controllo con etilometro oltre 70 conducenti fra motociclisti e automobilisti e quattro di questi sono risultati positivi al test dell’alcool. Gli altri due sono stati denunciati con il ritiro di patente, uno perché si è rifiutato di sottoporsi al test e l’altro perché è stato preso dopo aver tentato di scappare a piedi. Da gennaio ad oggi i controlli effettuati dalla Polizia municipale con l’alcool test sono stati circa 4000.

CORRIERE DELL’UMBRIA
Bastioli ubriachi al volante.
In sei incappano nei controlli dei carabinieri e sono guai. Pizzicato con la droga agli “Angeli”.
ASSISI, 31.05.2009 - Controlli coordinati contro le stragi del sabato sera e controlli del territorio per contrastare l'uso di sostanze stupefacenti, sono al centro dell'attività dei carabinieri delle stazioni di Bastia Umbra (coadiuvati dal radiomobile di Assisi) e Santa Maria degli Angeli. Questi ultimi, in particolare, hanno arrestato un albanese 30enne, colto sul fatto (nella notte tra venerdì e sabato) mentre stava vendendo una dose di cocaina nella centralissima via Risorgimento. Ad aiutare i militari, è intervenuta la forte pioggia abbattutasi sul territorio nella notte: i carabinieri si erano appostati in borghese nella via e hanno atteso i movimenti dell’uomo - da tempo tenuto sotto osservazione - riuscendo ad osservare da brevissima distanza, pochi metri, tutta la sequenza dello spaccio. Al momento più opportuno, i militari angelani sono intervenuti e hanno arrestato lo straniero, che - anche grazie alla pioggia - non si era accorto della loro presenza. Per l'uomo l'accusa è di spaccio di sostanze stupefacenti, con tanto di rito direttissimo di convalida svoltosi ieri. Sul fronte del contrasto al "triste fenomeno" delle stragi del sabato sera, invece, i controlli condotti dai carabinieri della stazione di Bastia Umbra hanno portato al ritiro di ben sei patenti con relative denunce per guida sotto effetto di sostanze alcoliche: i guidatori - tutti controllati al di fuori dei locali di Bastia Umbra e trovati in stato di alterazione da alcolici - sono italiani, molti del posto, con un'età compresa tra i 20 anni e i 46 anni; per alcuni, i valori di alcool accertato nel sangue hanno superato di 3 volte il limite consentito dalla legge. I servizi, più che per finalità repressive, sono stati voluti dal comando provinciale di Perugia per aderire al programma di prevenzione per diffondere la pratica del guidatore designato, e danno il segno di quanto l'assunzione di alcool possa rappresentare un problema se ci si mette, dopo aver assunto alcool, alla guida di un auto.

IL TIRRENO
DOMENICA, 31 MAGGIO 2009
Scende dal traghetto ubriaco denunciato conducente di un Tir
LIVORNO. E’ sceso dal traghetto alla guida del suo tir, ma, nonostante fossero appena le sei del mattino, era già completamente ubriaco: è stato bloccato dagli agenti della Polmare che gli hanno ritirato la patente e adesso gli infliggeranno una maximulta che può arrivare a 6mila euro.
Ecco quello che è successo ieri mattina quando ha attraccato alla banchina un traghetto della Linea dei Golfi, proveniente dalla Sardegna. Gli agenti della polmare, impegnati nel consueto controllo alle operazioni di sbarco, hanno notato un autotreno con targa tedesca che, dopo essere sbarcato dal traghetto, procedeva in maniera perlomeno sospetta, sbandando vistosamente e con bruschi rallentamenti e accelerazioni. Gli agenti hanno così seguito il tir fino al varco del porto e, una volta uscito, lo hanno bloccato.
Alla guida c’era un autista tedesco di 43 anni, E.R., che è stato sottoposto all’alcol test grazie all’ausilio di una pattuglia dei vigili urbani, e la misurazione ha dato un risultato di 2 grammi per litro, ovvero quattro volte il massimo consentito di 0,5 grammi per litro.
L’autista è stato fatto immediatamente scendere dal camion, che era carico di attrezzature alberghiere e che era di proprietà di una ditta tedesca. Il veicolo è stato affidato ad una ditta di soccorso stradale perché lo prendesse in custodia in attesa che dalla Germania venisse inviato un nuovo autista per riportarlo in patria. Intanto ad E.R. è stata immediatamente ritirata la patente ed è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Oltre a questo gli verrà comminata una sanzione che parte da un minimo di 1.500 euro fino ad un massimo di 6mila.

IL TIRRENO
DOMENICA, 31 MAGGIO 2009
In carcere dopo l’inseguimento un romeno che vive in città
Ubriaco, non si ferma all’alt
MONTECATINI. Ubriaco, non si ferma all’alt dei carabinieri, tampona la loro auto e li ferisce. Ma dopo un breve inseguimento viene bloccato e arrestato. Ora è in carcere un romeno 41enne, B.N., domiciliato a Montecatini. L’uomo, che l’altra sera si trovava alla guida di una Fiat Palio, è stato anche denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica

IL GAZZETTINO
Scopre la grappa e perde la testa e la moglie
Domenica 31 Maggio 2009 - (S.Z.) Notte d’inferno all’albergo - ristorante Hotel Due Ragni di Fontane, Viale Fellisent n.10. Protagonista un tedesco, in cura per il recupero dall’alcol, che venuto in Italia con la moglie per ricominciare con un viaggio nel Bel Paese una nuova vita lontano dall’alcool, a Treviso si è inguaiato ancora di più per aver scoperto la grappa. La sua bontà ed i suoi effetti.
Infatti, giunto a Treviso ha preso alloggio con la moglie all’Hotel Due Ragni. Sommando i bicchieri di grappa e raggiungendo un tasso alcolico da primato. Tanto che, prima di cadere a terra ormai privo di sensi in uno stato comatoso, ha dato vita ad una serata da film in albergo, danneggiando oggetti e disturbando personale ed ospiti. È stato necessario chiedere l’intervento dei carabinieri nella speranza di raffreddare i bollenti spiriti che però si sono spenti da soli quando il tedesco ha di fatto perso i sensi piombando a terra. La moglie che ha tentato di tutto per rabbonirlo ed evitare la figuraccia "internazionale", non avendo ottenuto soddisfazione ed attenzione dal consorte, lo ha piantato, lasciando l’hotel, cercando ospitalità in un’altra struttura ricettiva della città. Interessante il risveglio dell’uomo: il salato conto da pagare, la moglie persa, e il ritorno al passato alcolico.

GHIGLIOTTINA NUOVO TAGLIO DELL’INFORMAZIONE
Alcool, bevitori vecchi e nuovi
di Francesca Calloni
Il 2008 è stato per la Coldiretti, l'anno del sorpasso dell'Italia sulla Francia per quanto riguarda la vendemmia e la produzione di vino. I nostri prodotti vinicoli stanno vivendo in questi ultimi anni un aumento di fama e di consumi. Ma sempre di più gli organi d'informazione (tv e quotidiani soprattutto) pongono l'accento sui problemi alcool correlati, in aumento soprattutto tra i giovani (dai 15 anni in su) e le donne. L'Italia vanta una tradizione vinicola che sfocia e si lega a quella culinaria, rendendo il vino una presenza necessaria, quasi indispensabile in ogni tavola. Il consumo di alcool, però in passato era, molto più di oggi legato alla convivialità, oppure per contro al tentativo di lenire le delusioni e i disagi di una vita fatta di povertà e fame.
Oggi invece, le motivazioni legate all'abuso di alcool da parte delle generazioni più giovani sembrano essere più sfuggenti, il livello di vita degli italiani è infatti decisamente migliorato rispetto all'immediato dopoguerra, senza però portare ad un consumo più responsabile di bevande alcooliche. In realtà ciò che è accaduto negli ultimi 10 anni ha fatto scattare una serie di campanelli d'allarme sia a livello governativo che sociale, nel tentativo di trovare soluzioni al dilagare di questo fenomeno. Tra le varie ricerche e articoli (che si trovano nella sezione: per saperne di più), più o meno autorevoli, appaiono i numeri e le statistiche, ma manca spesso una domanda fondamentale: perché? Perché i giovani italiani, pur comprendendo molti dei rischi legati all'abuso di sostanze alcooliche, non riescono però a razionalizzare in comportamenti se non assennati, perlomeno prudenti? (perché sfrecciare a più di 100 all'ora se già si sa di non essere in grado di andare a 50 all'ora in sicurezza?)
Credo che qualche spunto di riflessione vada cercato non solo nella fascinazione "alcoolica" proposta da pubblicità e prodotti televisivi, ma anche e soprattutto in coloro che cercano di educare, e crescere questi giovani, poiché: "I giovani, non sono altro che il prodotto più rappresentativo del mondo adulto; è il "distillato" finale di tutte le paure, le incoerenze, i disagi, le tensioni, l'aggressività, la superficialità, le debolezze di uomini e donne che li hanno preceduti e che offrono loro costanti modelli di riferimento e gesta da imitare." (Luc Thibault "Giovani e alcool, lettera aperta). La spinta al consumo sempre più affrancata dalla fruizione e dal bisogno ha creato tutta una serie di "finte" necessità: il cellulare ultimo modello, la macchina fuoristrada (anche se il tragitto più lungo è da casa al supermercato), lo zaino ultimo modello, le scarpe di tale marca assolutamente indispensabili e così via).
Tutti questi oggetti sono diventati via via indispensabili, e determinanti per l'affermazione del se e lo sviluppo della propria personalità. L'approccio "nuovo" dei giovani rispetto all'alcool si inserisce a mio parere in queste forme di consumismo, andando a crearne uno nuovo: quello alcoolico . Ciò che è davvero peculiare nel caso italiano è l'emergere di modalità di assunzione molto simile a quella presente in paesi di tradizione anglosassone, (dove però l'alcool è proibito): l'assunzione solitaria, non legata quindi al gruppo, perlomeno non direttamente. I ragazzi bevono da soli, fondamentalmente per ubriacarsi, perciò prediligono superalcoolici, che garantiscono risultati più veloci, e la quantità rispetto alla qualità. L'ubriachezza viene vissuta in modo quasi ambivalente, si sa che non è bello ubriacarsi, e non fa bene, ma se lo si fa oltre a "sentirsi bene" si è anche guardati dal gruppo con rinnovata ammirazione, (come dire due al prezzo di uno).
C'è quindi una strana dicotomia legata alla questione alcool, e in particolare alcool e giovani, da una parte ci sono campagne legate alla sensibilizzazione e all'informazione rispetto alla questione del consumo e abuso di alcool, dall'altra ancor oggi, in molte regioni d'Italia (in particolare Veneto, Friuli e Trentino), l' alcoolismo è considerato un male minore, una debolezza che sfocia nel ridicolo, senza comprendere i pesanti risvolti futuri, sia dal punto di vista medico (cirrosi ad esempio), dal punto di vista della sicurezza (basta vedere le cronache degli ultimi mesi sugli incidenti stradali), ma soprattutto dal punto di vista della società, poiché i giovani di oggi saranno gli adulti di domani, che governeranno il nostro paese. speriamo non tra un bicchiere e l'altro.

TIFEOWEB
L'EFFETTO DEI VIZI SUL NOSTRO CERVELLLO
Caffè, sigarette, alcool, cocaina, cannabis. Cosa hanno in comune queste sostanze? Danneggiano il nostro cervello. Se pochi dubbi erano rimasti sul consumo di cannabis e cocaina, con le nuove tecnologie che scannerizzano il nostro cervello, sono fugati via, il problema è che, anche l’uso smodato di caffè, alcool e sigarette, danneggia il “motore immobile” del nostro corpo. Secondo degli studi effettuati dai ricercatori che hanno utilizzato per 15 anni la “scanning technology” sul cervello di pazienti affetti da problemi psicologici: ansia, impulsività e rabbia, sono correlati al funzionamento di una parte specifica del nostro cervello. Le immagini dello SPECT (photon emission computerised tomography) hanno dimostrato che, molti di quei comportamenti che da sempre sono stati correlati alla sfera dello “psicologico” in realtà siano di natura “biologica”. L’uso di alcune sostanze, legali e non, possono bloccare l’afflusso di sangue in determinate aree del cervello, e il mal funzionamento di quella zona sviluppa disturbi del comportamento. Risultava alla comparazione di immagini che, il cervello di un fumatore abituato a consumare due pacchi di sigarette al giorno e bere tre tazze di caffè – parliamo di caffè americano – si presentava danneggiato al pari – se non anche di più – di un consumatore di droghe e alcool. Si ha mal di testa e allora si beve un caffè o si fuma una sigaretta per rilassarsi, ciò perché nicotina e caffeina hanno un effetto vaso dilatatorio immediato, ma non è così nel lungo termine, dove tendono altresì a restringere i vasi che apportano sangue al cervello, portando alla riduzione dell’attività cerebrale (specie nella corteccia prefrontale e nel lobo temporale). Danneggiare la corteccia prefrontale, dove risiede la capacità di imparare dai nostri errori, ci rende vulnerabili alla depressione. Danneggiare il lobo temporale, crea problemi alla memoria, scarsa concentrazione e frequenti sbalzi d’umore. Il limite di assunzione di caffeine e alcool, variano in base all’individuo, l’importante sta sempre nel buon senso ed evitare gli eccessi. Come rimedio viene proposto di non superare il margine di tre caffè al giorno, limitare il consumo di soft drink e cioccolato e la nicotina deve essere letteralmente messa al bando.

L’UNIONE SARDA
«Mi hanno sparato» Ma era solo sbronzo
Ubriachi al bar, denunciati per minacce

IL CITTADINO
Ubriaco alla guida preso dopo un inseguimento

LA REPUBBLICA
"alcol e caffè al bando nelle tendopoli" ecco il nuovo menu della protezione civile - giuseppe caporale

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