Rassegna stampa del 04/06/2009

COMUNICATO AICAT (Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento)
Nella ricorrenza della Festa della Repubblica, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito il titolo di Cavaliere della Repubblica ad una Servitrice Insegnante di un Club degli Alcolisti in Trattamento del Friuli Venezia Giulia per l'attività di protezione e promozione della salute nel campo dei problemi alcolcorrelati.
E' un evento che attesta il riconoscimento, l'attenzione e l'incoraggiamento della massima autorità dello Stato al lavoro svolto dal mondo dei Club degli Alcolisti in Trattamento, in significativa e felice concomitanza con il trentesimo anniversario della fondazione del primo Club a Trieste.
Un riconoscimento ed un' attenzione che sono stati peraltro riconfermati dall'invito che il Capo dello Stato ha rivolto al Presidente dell'AICAT, Nello Baselice, a partecipare alla Festa della Repubblica tenutasi il primo giugno al Quirinale.
La grande famiglia delle comunità alcologiche multifamiliari dei Club che si riconoscono nell'approccio ecologico-sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi realizzato dal prof. Vladimir Hudolin esprime la sua sincera e gioiosa gratitudine al Capo dello Stato, auspicando che si concretizzi la possibilità di un incontro in cui le famiglie e i servitori insegnanti possano presentare esperienze e testimonianze di un impegno quotidiano per la promozione della salute della libertà di centinaia di migliaia di persone e famiglie in Italia e nel mondo.
Aniello Baselice - Presidente AICAT

LETTERA DI EMANUELE SCAFATO ALL’AICAT
Caro Presidente,
è con vivo piacere cogliere l'opportunità di questa tua comunicazione per congratularmi con l'AICAT e con le sue realtà umane e professionali che hanno trovato pieno apprezzamento nel riconoscimento del Presidente della Repubblica. Riconoscimento che è auspicabile possa trovare vasta eco anche nel mondo istituzionale, governativo e parlamentare, a testimonianza e conferma del ruolo determinante delle Associazioni, del mondo del volontariato, del terzo settore e di quanti concretamente e quotidianamente mettono in pratica la solidarietà, il sostegno e la condivisione con le famiglie e con chi soffre a causa di una patologia o problema alcolcorrelato. Ruolo sancito dalla Legge125/2001 come diritto ma, alla luce delle esperienze sinora condotte, scarsamente supportato e, anzi, spesso misconosciuto.
In tanti anni di collaborazione ho avuto modo di verificare e di apprezzare il senso dell'impegno dell'AICAT che la Società Italiana di Alcologia, nel suo trenta anni di attività, ha avuto opportunità e occasioni per condividere attraverso un'azione congiunta con l'Istituto Superiore di Sanità e che ha trovato la sua massima evidenza nel Mese di Prevenzione Alcologica e nell'Alcohol Prevention Day, esperienze impossibili nella realizzazione senza un indispensabile lavoro di rete e di condivisione che in futuro non potrà che compensare adeguatamente gli sforzi di quanti quotidianamente si pongono come operatori, servitori o professionisti al servizio di chi soffre e chiede di essere supportato in un faticoso percorso di cambiamento che possa recuperarlo alla famiglia, agli affetti, alla società.
Un cordiale saluto
Emanuele SCAFATO - Direttore Reparto Salute della Popolazione e suoi Determinanti, Direttore Centro Collab. Organizzazione Mondiale della Sanità per la Ricerca e la Promozione della Salute su Alcol e Problematiche Alcolcorrelate, Direttore Osservatorio Nazionale ALCOL - CNESPS Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, Presidente Società Italiana di Alcologia.

RISPOSTA DELLA SENATRICE ADAMO ALL’APPELLO INVIATO DALLA ASSOCIAZIONE ALIA E DA NINO MILAZZO
Gentilissimi,
prendo nota del vostro dispiacere e condivido a pieno le vostre osservazioni. Durante al terza lettura al Senato del disegno di legge Comunitaria, mi impegnerò a presentare come prima firmataria un emendamento che sopprima la disposizioni in questione. Essa, infatti, dopo il coordinamento formale, risulta collocata all'art. 25, comma 2 lettera a) dell'Atto Senato 1078-B.
La norma che prevede il divieto di vendita di alcolici dopo le 2 di notte rappresenta, tra le altre cose, un'ottima disposizione introdotta nel nuovo Codice della strada dall'allora Governo Prodi e non si capisce il motivo per cui bisognerebbe modificarla, attenuandone l'efficacia così come previsto dall'emendamento Pini.
Vi terrò informati sui successivi sviluppi
Marilena Adamo Segretaria I Commissione affari Costituzionali Membro XIV Commissione Politiche comunitarie

LA REPUBBLICA – SALUTE
04-06-2009
Tassa pro Ssn a chi pubblicizza alcolici in tv ... ...
Alcol... La dipendenza da alcol è devastante, la più diffusa. La pubblicità per alcolici invade la TV, mentre il servizio sanitario paga i danni. Propongo di affibbiare una tassa a chi pubblicizza alcolici in televisione. I soldi vadano a rimborsare le ASL che curano cirrosi e altre malattie mortali. Una parte servirà anche a finanziare gli alcolisti anonimi e le iniziative utili a liberarsi dalla dipendenza...
Paolo Cornaglia Ferraris

CORRIERE DELLA SERA - MAGAZINE
04-06-2009
Non serve ubriacarsi per divertirsi ...
Caro Beppe, da ammiratore e conoscitore della cultura anglosassone quale sei ti vorrei porre una domanda. Mi trovo attualmente a Belfast, in Irlanda del Nord, per terminare il dottorato di ricerca. Avendo vissuto qui per quasi cinque anni, ancora non capisco il motivo per il quale da queste parti, così come in Inghilterra, Scozia, Galles o Repubblica d’Irlanda, se non ci si ubriaca non ci si diverte. Figurati che a me, che sono astemia, chiedono sempre come faccio a fare battute da sobria (!). Ma stiamo scherzando? Forse dovrei dire loro che ho lo humour toscano nel sangue o che più semplicemente essendo italiana non ho certo bisogno dell’alcol per divertirmi. La mia teoria attribuisce il tutto al fatto che qui nel Regno Unito la gente è emotivamente repressa (il che è molto triste), teoria confermata da una mia amica inglese. Gradirei una tua opinione al riguardo.
Michela Dettori landingstep@yahoo.it

Non c’è dubbio che l’imbarazzo sia - fosse? - la malattia nazionale inglese (non irlandese né scozzese, però!). L’alcol viene usato come solvente dell’ansia, non c’è dubbio. Ma la questione è più vasta. L’equazione divertimento=sbornia è purtroppo entrata nella cultura inglese e americana, a cominciare dai giovani. Noi beviamo meno e meglio, ma non c’è dubbio che tra i ragazzi italiani certe pessime abitudini anglosassoni stiano facendo strada. Che fare? Educare i figli al consumo intelligente: il proibizionismo, in questa materia, non funziona.
Beppe Severgnini

CORRIERE DI VICENZA
Chi perde a carte, non beve alcolici.
La trovata semplice e geniale di un gruppo di ragazzi per decidere chi guida. Chi guida non beve. La regola da rispettare per le serate in discoteca è quella di scegliere qualcuno che rimanga sobrio fino a notte fonda (*)
VITERBO, 04.06.2009 - La guida in stato di ebbrezza è una delle cause principali degli incidenti notturni. Ed ora che i controlli con l’alcol test sono sempre più frequenti, finalmente, sembra che i giovani abbiano capito che chi decide di guidare deve fare a meno del cocktail in discoteca. “Io e i miei amici abbiamo trovato un simpatico modo per ovviare al problema - racconta un ragazzo appena uscito da un locale viterbese -. Invece di scegliere a turno chi di noi non deve bere ci siamo inventati un espediente più sfizioso. Nel pomeriggio, prima dell’aperitivo, organizziamo una partita a carte, di solito a poker, e chi perde dovrà rinunciare al drink”. Una trovata semplice quanto geniale. E così oltre ad evitare qualche spiacevole inconveniente sulla strada hanno trovato un modo per divertirsi tra loro il pomeriggio. E se perde sempre lo stesso? Potrebbe essere un problema, ma tra amici si risolve tutto. “E’ logico - continua il ragazzo - che se per troppe sere di seguito perde sempre la stessa persona, qualcuno di noi si offre volontario e si assume la responsabilità di non bere, ma in questo caso chi che perde di continuo dovrà fare i conti con noi per tutta la sera. Scherzi a parte, credo che sia una trovata carina e divertente che ci permette di divertirci insieme con la consapevolezza di tornare a casa in ottime condizioni”. Certo il problema della guida notturna non si vince soltanto così. “La nostra paura costante - continua il giovane - è quella di trovare qualche stupido che invece di fare come noi si mette al volante dopo aver bevuto, quindi l’attenzione non è mai troppa. Se tutti seguissero il nostro consiglio si viaggerebbe molto più tranquilli”. Come dargli torto. Nonostante le decine e decine di campagne pubblicitarie che sono state fatte sia a livello nazionale che a livello locale non tutti hanno recepito a pieno il messaggio. Per provocare un incidente infatti basta pochissimo e le conseguenze possono essere irreparabili. Una scommessa o una partita a carte potrebbero salvare una vita e far star tranquille molte famiglie. In fondo basta un po’ di consapevolezza e di ironia per far concludere serenamente una nottata in compagnia.
f. b.

(*) Nota: è un dato positivo che i bevitori patentati trovino delle modalità proprie per non associare gli alcolici alla guida. La strategia del guidatore sobrio non previene tutti gli altri rischi correlati al bere, ma è pur sempre un cambiamento. Ogni cambiamento ne favorisce altri. Una persona sobria all’interno di una compagnia in ogni caso è un elemento di frattura che favorisce la messa in discussione dei bevitori. Un vero salto di qualità, comunque, ci sarà quando giocando a carte rimarrà sobrio chi vince.

TRENTINO
Il giovane, risultato positivo all’etilometro, ha cercato di sfuggire ai carabinieri che lo attendevano sotto casa alla Mochena
Travolge un ciclista e scappa, arrestato
Francisco Giovannini, 26 anni, accusato di omissione di soccorso
ROBERTO GEROLA
PERGINE. Con l’auto tampona una bici e fugge. Abbandona la vettura poco lontano, torna sul luogo dell’incidente come curioso, poi se ne va a casa con un furgone, ma trova i carabinieri. Fugge ancora, ma viene bloccato alle porte di Trento, trovato con tasso alcolemico elevato e arrestato. L’uomo, Francisco Giovannini, nato in Paraguay 26 anni fa, residente a Civezzano, in località Mochena è in carcere.
L’episodio è avvenuto martedì 1º giugno lungo via Valene la strada che da Canale, in direzione di Caldonazzo, porta alla località Masere e quindi sbuca sulla strada provinciale del lago di Caldonazzo. Una strada tortuosa, in mezzo a campi coltivati, frequentata da chi vuole compiere una passeggiata in bici o a piedi. Rappresenta anche una scorciatoia per evitare l’abitato di San Cristoforo. Nei giorni festivi è molto utilizzata.
Erano circa le 18 di martedì, e con la propria bici, un operaio 39enne residente a Trento stava percorrendo via Valene in direzione di Canale, quando è stato tamponato violentemente dalla Seat Leon guidata dal Giovannini che aveva a fianco un imbianchino di Pergine, identificato come F.D. di 23 anni. L’auto non si è fermata e Giovannini è fuggito senza prestare soccorso al malcapitato che era rovinato a terra rimanendo ferito, tanto da essere soccorso e trasportato al S. Chiara.
Ma sul luogo dell’incidente, Giovannini ha lasciato però qualche pezzo dell’auto, come il paraurti. I carabinieri del radiomobile di Borgo accorsi per i rilievi hanno effettuato un giro nei dintorni. L’auto priva del paraurti e ammaccata è stata rinvenuta nel parcheggio antistante la chiesa di Canale e quindi a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente. Indentificare il proprietario è stata questione di pochi minuti ed è così scattata la ricerca dell’uomo, che nel frattempo era tornato come curioso sul luogo dell’incidente. I carabinieri di Pergine hanno effettuato degli appostamenti e Giovannini è stato beccato mentre con un furgone (del padre, orticoltore) stava raggiungendo la propria casa alla Mochena. Alla vista dei carabinieri, l’uomo è tornato a dileguarsi, ma stavolta non ha fatto molta strada. Inseguito, è stato bloccato alle porte di Trento, all’uscita Est della statale della Valsugana. Sottoposto ad alcoltest è risultato positivo: 1,26 g/l. Sono così scattate le manette per omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza. Denunciato anche l’imbianchino che era con lui per non averlo indotto a fermarsi e soccorrere l’investito.

IL TIRRENO
GIOVEDÌ, 04 GIUGNO 2009
Guida alcolica, due nei guai Pizzicati dopo incidenti o paurosi zig-zag
Due automobilisti processati per guida in stato di ebbrezza.
GROSSETO - Il tasso alcolico (ben 2,11 contro lo 0,5 di legge) di Andrea Mulinacci, 30 anni, di Sassofortino, era stato scoperto in ospedale, dopo che il giovane era stato ricoverato in seguito a un incidente stradale da lui stesso causato. Era l’1,30 del 23 dicembre 2007, la strada la Castiglionese, più o meno davanti all’aeroporto. Era rimasto ferito lui, che guidava una Peugeot 206 (30 giorni), ma anche il conducente del ciclomotore Piaggio 50 da lui tamponato, un sedicenne abitante a Roselle: 20 giorni. Entrambi i mezzi procedevano verso la città. Lo scooterista aveva anche perso momentaneamente conoscenza. In ospedale gli erano stati riscontrati vari traumi, tra cui quello cranico. Distrutto il Piaggio, gravemente danneggiata la Peugeot. I carabinieri del radiomobile avevano ritirato la patente a Mulinacci, che adesso ha patteggiato 2 mesi e 20 giorni, più 1.400 euro di ammenda (pena sospesa). Il giudice Puliatti ha deciso anche la sospensione della patente per un anno.
Andava invece a zig zag per la città la Citroen Xsara condotta da Joel Salazar Padovani, 35enne di origini cubane e residente in città. Anche in questo caso di notte (ancora l’1,30), il 14 marzo 2006. La pattuglia della polizia stradale l’aveva raggiunta e fermata in via Giulio Cesare. Il conducente era risultato positivo all’etilometro: 0,89 e 0,98. È stato condannato a 1 mese 20 giorni e 500 euro: pena condonata. Il giudice Puliatti gli ha sospeso la patente per due mesi

EMERGENZA ALCOLISMO (Tratto da ANSA)
UBRIACHI ALLA GUIDA: CC VDA, RITIRATE 102 PATENTI IN UN ANNO
AOSTA, 4 GIU - Sono state 102 le patenti ritirate dai carabinieri della Valle d'Aosta per guida in stato di ebbrezza dal giugno del 2008 al maggio del 2009. Trentaquattro quelle ritirate dall'inizio dell'anno ad aprile, contro le 27 nello stesso periodo dello scorso anno. L'ottanta per cento delle persone denunciate ha un'età compresa tra i 30 i 40 anni.
I dati sono stati forniti questa mattina, dal colonnello Guido Di Vita, comandante dell'Arma valdostana, nel presentare la commemorazione del 195/O anniversario di fondazione dei carabinieri. La cerimonia si terrà domani mattina, alle 10,30, nella nuova caserma di via Clavalité ad Aosta e sarà anche un'occasione per fare visitare la struttura alla cittadinanza.
Il colonnello ha poi parlato di un nuovo fenomeno emergente, quello dello stalking. "Il problema della Valle d'Aosta - ha spiegato - non è quello di dire se il fenomeno esiste, ma è quello di riuscire a farlo emergere. Sono ancora tante le violenza domestiche che non vengono denunciate". Altro problema affrontato è quello del bullismo nelle scuole. "Il fenomeno interessa i ragazzini delle scuole medie - ha aggiunto - e bisogna affrontarlo e segnalarlo alle autorità".
Sotto l'aspetto della sicurezza i reati lo scorso anno sono diminuiti: in totale i carabinieri hanno arrestato, dall'inizio dell'anno, 60 persone di cui 17 in flagranza di reato per furto. I furti sono diminuiti del 25%, quelli in appartamento del 15%.

IL TIRRENO
GIOVEDÌ, 04 GIUGNO 2009
In fuga dai vigili per evitare l’alcoltest
Nei guai una coppia, ritirate cinque patenti per guida in stato di ebbrezza
CALCINAIA. Ha preferito fuggire all’alt intimato dalla polizia municipale piuttosto che sottoporsi al controllo con l’etilometro. Ma ora il giovane e la fidanzata (entrambi residenti nel comune di Pisa) sono finiti comunque nei guai, una volta che sono stati identificati e convocati dai vigili.
Il conducente della Yaris, infatti, si è dato alla fuga dalla circonvallazione di Calcinaia - dove una pattuglia della polizia municipale stava effettuando un controllo stradale - fino al centro di Vicopisano. Qui i due, il conducente e la ragazza che è proprietaria della macchina, hanno abbandonato la Yaris per poi continuare a loro fuga a piedi facendo perdere le proprie tracce. Gli agenti, una volta individuata la macchina, sono comunque risaliti ai due e ieri mattina la proprietaria della vettura è stata sentita dalla polizia municipale. Ha spiegato che stavano tornando da un pub e che erano consapevoli di avere bevuto più del consentito. Così nel timore di finire nei guai dopo il controllo con l’etilometro hanno preferito fuggire, finendo così per procurarsi altri guai. Ora però rischiano altre sanzioni e la segnalazione alla prefettura per non essersi fermati all’alt intimato dalla polizia municipale, oltre a varie sanzioni.
Nel corso dello stesso servizio di controllo, organizzato dalla Municipale di Calcinaia e finalizzato proprio a prevenire incidenti causati da chi si mette alla guida in stato alterato, gli agenti hanno denunciato altri cinque automobilisti e ritirato altrettante patenti di guida. Il reato contestato è sempre lo stesso: la guida in stato di ebbrezza.
Il servizio di controllo notturno, da mezzanotte alle sei, è stato organizzato sulle strade di Calcinaia nella notte tra lunedì e martedì. I vigili, provvisti di etilometro, hanno controllato una cinquantina di automobilisti sottoponendoli all’alcoltest. I cinque denunciati - che hanno un’età compresa tra 25 e 35 anni - sono della zona, cioè di Pontedera e di Cascina, ad esclusione di uno che abita a Campi Bisenzio.
I controlli verranno ripetuti anche nelle prossime settimane, sempre con la stessa finalità.
S. C.

EMERGENZA ALCOLISMO (Tratto da DIREGIOVANI)
Sicurezza strade. Fermati ubriachi alla guida di bolidi
Roma, 4 giu. - Questa notte due giovani automobilisti di 21 e 27 anni sono stati fermati dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Centro alla guida delle loro rispettive auto, un coupè e un Suv, per le vie del centro. I militari hanno sottoposto i due automobilisti all'esame dell'etilometro. Entrambi sono risultati positivi con un tasso superiore a quello previsto dalla legge. I due, ai quali è stata ritirata la patente, sono stati denunciati per guida in stato d'ebbrezza.

IL TIRRENO
GIOVEDÌ, 04 GIUGNO 2009
Alla guida con troppo alcol l’amico nei guai per l’hashish
ROSIGNANO. Chi guidava ha alzato troppo il gomito, chi sedeva accanto aveva una dose di hashish. È così sono finiti insieme nei guai. È successo la scorsa notte, a Rosignano, dove i carabinieri hanno condotto dei controlli finalizzati al contrasto del fenomeno dell’alcol alla guida. In particolare i militari, hanno fermato un giovane fiorentino che aveva un tasso alcolemico due volte sopra al consentito. Per lui arrivederci patente. Al passeggero è stata trovata una dosa di hashish e per questo è stato segnalato alla Prefettura.

QUOTIDIANO DEL NORD
Rissa fra immigrati marocchini: due arresti a Cavarzere (Ve)
Venezia - 4 giugno 2009 - I carabinieri della Stazione di Cavarzere, in collaborazione con quelli del Nucleo Radiomobile di Chioggia, durante il servizio per il controllo del territorio, hanno proceduto all'arresto in flagranza di reato di lesioni personali aggravate, di due cittadini marocchini, entrambi clandestini, di anni 27 e anni 25. La notte del due giugno 2009, i due arrestati avevano aggredito all'esterno di un bar di Cavarzere un loro connazionale. In particolare quest'ultimo, 27enne regolare nel territorio nazionale, si trovava nel predetto esercizio pubblico, quando facevano ingresso i due connazionali, entrambi in evidente stato di ebbrezza alcolica, i quali chiedevano al barista che gli venisse dato da bere. Al diniego del titolare del bar, cittadino cinese, di somministrare ulteriori bevande alcoliche, i due si alteravano e la vittima interveniva cercando di riportarli alla calma, chiedendo loro di allontanarsi dal locale. Gli stessi uscivano dal bar e subito dopo, all'esterno, uno dei due bloccava per un braccio la vittima mentre l'altro gli sferrava un colpo in pieno volto con una bottiglia di birra, ferendo la vittima all'orecchio destro. A seguito dell'accaduto la vittima veniva trasportata immediatamente presso l'ospedale civile di Chioggia, ove gli venivano riscontrate delle lesioni all'orecchio giudicate guaribili in giorni 15. Entrambi gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Venezia.

ITALIA SERA
Ubriaco aggredisce un agente, arrestato ucraino 35enne
04/06/2009 - In evidente stato d'ebbrezza, ieri sera camminava vacillando e barcollando per le strade del quartiere Torrenova, appoggiandosi ai lampioni, e brandendo una bottiglia di liquore verso chiunque passasse accanto a lui.
Fermato per un controllo dagli agenti della polizia di Stato a bordo della volante del commissariato Tuscolano, K.E. 35enne ucraino, si è scagliato nei confronti di un poliziotto sferrandogli un pugno, e procurandogli contusioni giudicate guaribili in 5 giorni di prognosi dai sanitari del policlinico Tor Vergata.
Condotto negli uffici del commissariato Romanina, lo straniero ha dato in escandescenze, aggredendo nuovamente gli agenti, e pertanto è stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Proto Casciani

IL GAZZETTINO (Padova)
Romeno ubriaco rompe le tubature
Motociclista finisce contro il guard rail
Giovedì 4 Giugno 2009 - Poteva avere conseguenze tragiche l’incidente che si è verificato mercoledì notte poco prima dell’una a Rubano lungo l’ex strada regionale. Un rumeno di 30 anni alla guida di un furgone con un tasso alcolico di livello 3.5 ha perso il controllo del mezzo finendo prima addosso ad un muretto e poi dritto dentro al fosso, dove ha rotto le tubature della linea del gas. Forte la dispersione nell’aria della miscela altamente infiammabile. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Limena ed è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza la strada e permettere ai tecnici dell’Edison di riparare il danno.
All’incirca alla stessa ora un altro incidente stradale si è verificato a Limena in via Buccia nella località del Medico. Un trentaquattrenne, C.S., residente a Tremignon di Piazzola sul Brenta, stava rientrando a casa in sella alla sua Ducati Monster quando, nell’affrontare la curva che dalla tangenziale conduce verso Tremignon ha probabilmente toccato il guardrail perdendo il controllo della moto e finendo violentemente a terra procurandosi delle fratture agli arti. Soccorso è stato trasportato all’ospedale di Padova dove è stato ricoverato.
(…)

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Gascoigne ci ricasca Che sbronza a Newcastle
Da cinque mesi, l'ex fuoriclasse inglese non toccava più alcol: ora, però, il Sun mostra gli scatti di Gazza ubriaco in una stazione, sorretto dall'amico Jimmy "5 pance" Gardner. Se dovesse riprendere a bere smodatamente, l'ex stella della Lazio rischierebbe la vita
4 giugno 2009 - Il titolo del Sun è un pugno nello stomaco: “Gazza off the rails again” (ovvero, “Gazza esce nuovamente dai binari”) recita, infatti, l’esclusiva del tabloid. Ma le foto che accompagnano l’articolo sono a dir poco devastanti, perché immortalano un Paul Gascoigne ubriaco perso mentre lascia la banchina della stazione di Newcastle, a malapena sorretto dall’amico di sempre, Jimmy “5 pance” Gardner, dopo essere quasi caduto dal treno.
il soccorso di jimmy - Vestito con una camicia bianca e un paio di jeans, lo sguardo perso e l’andatura zoppicante, l’ex campione si è quasi accasciato fra le braccia del fedele compagno di tante avventure passate e Jimmy si è affrettato a farlo sedere su una panchina, dove Gazza ci è rimasto per cinque minuti buoni, prima che l’amico lo rimettesse in piedi in qualche modo e lo portasse alla limousine che li attendeva all’esterno. “Mi sento male”, avrebbe detto il campione, dando colpa al suo piede malandato.
UBRIACO FRADICIO - Ma le testimonianze di quanti erano sul treno proveniente da Londra e arrivato a Newcastle alle 2.58 di ieri pomeriggio hanno raccontato un’altra verità: Gascoigne era pieno di alcool come non mai. “Mi sono accorto che era lui quando ho sentito uno dire: “Guarda, quello è Gascoigne ed è ubriaco fradicio” – ha raccontato il signor Mark Pearson, che fa il pendolare sulla stessa linea – e, in effetti, non ho mai visto nessuno ridotto in quello stato prima d’ora. Si appoggiava ad un altro uomo per non cadere ed è quasi inciampato nella sua borsa da viaggio, tanto che l’altro ha dovuto faticare per sorreggerlo, e ci ha messo cinque minuti per fare una ventina di metri e farsi timbrare il biglietto dal controllore”.
sobrio da 5 mesi - Era da dicembre che Gazza non toccava un goccio ed era stato lui stesso a rivelare che attaccarsi nuovamente alla bottiglia questa volta potrebbe significare la sua fine, perché il suo fisico è ormai provato da troppi anni di sbronze. Solo una settimana fa l’ex campione era stato beccato dai paparazzi in giro per Londra con la sua nuova fiamma: la giovanissima modella Emma Kate Dawson, 21 anni, alla quale lo legherebbe la comune passione per il Newcastle e con cui ha festeggiato il recente compleanno.
Simona Marchetti

DECANTER
Latest News
France: wine consumption continues to fall
Graham Tearse in Paris
Wine consumption in France continues on a steep decline while exports have seen a dramatic plunge in recent months.
According to statistics released by the French Ministry of Agriculture, French adults on average each consumed 43l of wine during 2008, representing the equivalent of one glass per day, down by four litres from 2007.
Wine consumption dropped across all social groups, most markedly among middle-income earners.
Meanwhile, exports over the eight-month period between August 2008 and March 2009 fell year-on-year by -8.4% in volume, down to 8.4m hectolitres, and by -14.6% in value.
The sharpest export drop was among Champagne and sparkling wines, down -16% in volume, and -21.1% in value.
Despite an overall increase in the cost of wine sold in France in 2008, up over 5% to an average retail price of €3.05 per litre, the average yearly amount spent per adult on wine actually fell.
Wine sales in supermarkets dropped in volume over the same period by 1.1%.
Rosé sales saw the only increase in market share in 2008.
The ministry report concluded the internal market declining trend for reds was 'depressing and worrying'.
These overall figures, however, disguised widely disparate habits among age groups.
The biggest wine-drinkers were 50-65-year-olds, consuming twice the national average and almost five times more than the under 35s.
The latest figures show a huge difference between wine-drinking habits of today and 40 years ago.
During the 1960s, average yearly consumption was largely steady at 120 litres per adult, or three glasses per day.

IL RESTO DEL CARLINO
Bazzano, barista incinta aggredita da ubriaco

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