ASAPS
Ultima ora
Cancellato l'emendamento che eliminava il divieto di somministrazione degli alcolici alle 2 di notte. (*)
Una grande vittoria ai cui hanno contribuito in modo determinante l'Asaps e l'Aicat. Giovanardi: "eliminato un emendamento strampalato".
Oggi al Senato è caduto un controsenso. L'aula quasi all'unanimità ha cancellato lo "strampalato" emendamento - così lo ha definito il sottosegretario Carlo Giovanardi - che eliminava il limite di orario delle 2 di notte al divieto di somministrazione degli alcolici nei locali di pubblico intrattenimento e spettacolo.
E' noto quanto si sia impegnata l'Asaps su questo versante con il sostegno costante e convinto dell'Aicat. Sono stati spediti centinaia di messaggi e mail ai capi gruppo del Senato e ai singoli senatori con la ferma contrarietà delle associazioni che si curano della sicurezza stradale senza se e senza ma, senza interessi economici da difendere. I nostri messaggi sono stati infarciti di ampie schede documentative dei risultati ottenuti a tutt'oggi.
L'eliminazione del divieto sarebbe stata assurda come l'eliminazione del divieto di fumare nei locali.
Quando le associazioni come Asaps, Aicat e Vittime della strada fanno quadrato i risultati si vedono.
"Il Governo ha mantenuto l'impegno di cancellare lo strampalato emendamento inserito nella Legge Comunitaria alla Camera, dando parere favorevole all'emendamento abrogativo presentato dal Senatore Compagna e approvato pressoché all'unanimità dall'Aula". Queste le prime parole pronunciate con evidente e comprensibile entusiasmo direttamente all'Asaps dal Sottosegretario Carlo Giovanardi.
Il provvedimento tornerà ora alla Camera per l'approvazione definitiva. "Rimane fermo l'impegno del Governo - conclude Giovanardi - per affrontare in maniera organica e non con iniziative estemporanee la materia della somministrazione e vendita degli alcolici nelle ore notturne.
Sappiamo perfettamente che i provvedimenti che stanno dando risultati sono molteplici e vanno dall'aumento dei controlli con l'etilometro, alla confisca dell'auto per i valori over 1,5, fino al divieto di somministrazione dopo le 2.
Nei fine settimana di questi primi 5 mesi si sono salvate già circa 150 vite di cui 70 nelle ore notturne. Vuol dire che è stato costruito un efficace muro per la sicurezza. Non ci intriga più di tanto sapere quale mattone di questo muro è più o meno efficace.
Nessuno però si azzardi a sfilarne uno qualsiasi senza informare l'opinione pubblica e le famiglie, senza un dibattito fra addetti ai lavori, compresi noi dell'Asaps.
Una cosa e certa l'Asaps (e con noi tante associazioni come l'Aicat) non spegnerà le luci e continuerà a voler vedere chiaro in quello che succede anche di notte sulle strade.
Giordano Biserni
(*) Nota: la revoca della proposta di abolizione del divieto di somministrazione degli alcolici dopo le due di notte ha diversi significati positivi. Vuol dire innanzitutto che sta passando il tempo in cui, in nome degli interessi economici dei produttori di alcolici, la salute e la sicurezza delle persone venivano messe in secondo piano. Si sta facendo strada, nel contempo, l’idea che gli incidenti in stato di ebbrezza non sono un’inevitabile conseguenza della nostra cultura alcolica, ma possono essere prevenuti con provvedimenti che limitano l’accessibilità e la disponibilità di alcolici. Infine, l’informazione è l’indispensabile premessa affinché provvedimenti importanti per la salute di tutti non vengano decisi usando espedienti o mettendo distrattamente due parole in una proposta di legge.
ASCA
DDL COMUNITARIA: SENATO APPROVA, TORNA A CAMERA IN QUARTA LETTURA
Roma, 10 giu - L'assemblea del Senato ha approvato con 147 voti favorevoli, nessun contrario e 4 astenuti il ddl comunitaria 2008, recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee. Il provvedimento torna ora in quarta lettura alla Camera, essendo stato modificato nel corso dell'esame al Senato. E' stato infatti reintrodotto, con un emendamento bipartisan, il divieto di vendita di alcolici dopo le 2 di notte. (*)
njb/dnp/lv
(*) Nota: uno stralcio della discussione in Senato è riportato in fondo alla rassegna.
CORRIERE DELLA SERA – FORUM NUTRIZIONE
Martedì, 09 Giugno 2009
I danni dell'alcol
caro professore,
non sono un gran bevitore, nel senso che abuso dell'alcol non più di quattro o cinque volte l'anno. Ho notato tuttavia che all'indomani della "sbornia" ho problemi di evacuazione, borborigmi, flatulenze e muco.
L'alcol dunque può creare anche di questi disturbi, oltre a quelli, forse più noti, riconducibili alle malattie del fegato?
Grazie.
Marco
Risponde Andrea Ghiselli
L’alcol crea i disturbi che lei ha lamentato più tantissimi altri come per esempio aumento importante di rischio di cancro non solo al fegato, ma anche ad organi
alcuni molto lontani: prostata, mammella, polmone, altri abbastanza vicini: orofaringe, laringe, pancreas, esofago
CRONACAQUI
Le vittime sono quattro sudamericane. In due sono finiti in manette, un minorenne è stato denunciato. L’incontro in discoteca
Studentesse 16enni seviziate dopo il festino
MILANO, 10/06/2009 - Qualche cocktail di troppo, la serata passata a fumare hashish. E poi, la violenza sessuale mentre le “prede” erano semi incoscienti sul divano di casa, intontite dall’alcol e dagli spinelli. Loro, come in un branco, le hanno minacciate con un coltello e con quella stessa lama hanno tagliato le calze e gli slip delle vittime, per violentarle. E’ stata una violenza sessuale di gruppo quella che si è consumata la notte tra il 23 e il 24 maggio in un appartamento di Baranzate. In manette sono finiti Luis Eduardo Reascos Ruiz, 19 anni, ed Enrico Antonio Aragundi Andrade, 24. Indagato a piede libero, invece, un loro complice 17enne. Si tratta di ecuadoriani regolari e senza precedenti penali. Anche le vittime sono sudamericane, tutte ragazzine fra i 16 e i 18 anni: una una salvadoregna, due colombiane e una cubana. La serata L'episodio è avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 maggio. Le quattro ragazzine quella sera erano state al Thini Cafè di via Brembo, dove avevano consumato qualche cocktail alcolico e forse, secondo quanto poi ammesso da una di loro, avevano già fumato qualche spinello. Intorno alle 2 di notte una delle amiche riceve una telefonata da parte dell’ex fidanzato 17enne che le invita tutte e quante a una festa a casa di un amico a Baranzate. Il ragazzo le va a prendere in discoteca con l’auto guidata da un amico 24enne che le porta a Baranzate, nell’abitazione in viale Gorizia del 19enne. I tre ragazzi offrono alle amiche birra e rum. Poi propongono alle ragazzine di fumare uno spinello tutti insieme. Slo una delle tre ragazze si rifiuta di fumare “la canna”. Le altre ragazze, subito dopo aver consumato lo spinello, si assopiscono sul divano, semi intontite dall’alcol e dall’hashish. E’ a questo punto che si scatena la violenza del branco. La violenza Gli ecuadoriani mostrano alle loro vittime un coltello dalla lama lunga 12 centimetri, e con quello le minacciano. Con la lama tagliano i collant e gli indumenti intimi di due delle ragazzine, che si erano assopite sul divano. Quindi il branco passa alle vie di fatto: gli ecuadoriani le toccano nelle parti intime. Gli stupri sono proseguiti fino a che due ragazze sono scappate fuori dall’appartamento. Una volta in strada si rendono conto che mancano le amiche, e così tornano indietro a recuperare le amiche fino a che tutte non lasciano l’appartamento. Le ragazzine hanno aspettato un po’ prima di raccontare e far scattare la denuncia. Solo nelle settimane successive una di loro si è confidata con i genitori, facendo partire la prima querela il primo giugno. Le studentesse sono state interrogate dagli agenti del commissariato e ieri sono scattati i fermi, sotto il coordinamento del pubblico ministero Antonio Sangermano. Gli agenti hanno trovato nell’appartamento di Baranzate il coltello usato per le minacce e i collant strappati. Tutti e tre gli ecuadoriani hanno confessato, confermando i dettagli riferiti dalle vittime. Gli investigatori hanno scoperto che il 24enne, resosi conto della gravità dell’accaduto, aveva già acquistato un biglietto aereo per tornare nel proprio Paese. Gli investigatori, in ogni caso, escludono alcun tipo di collegamento con le bande latino americane. Nonostante la discoteca dove si erano recate le quattro ragazzine, il Thini Cafè, sia lo stesso locale davanti al quale domenica scorsa si è consumato il delitto di David Stenio Betancourt Noboa, 26 anni, “Rey” della banda latina dei New York, maturato nell’ambito della guerra fra “pandillas”latinoamericane. Gli indagati, spiegano dal commissariato Greco Turro, sono tutti ragazzi con problemi familiari alle spalle.
IL TIRRENO
MERCOLEDÌ, 10 GIUGNO 2009
Arrestato dai carabinieri
Spacca la testa all’amico col posacenere
FUCECCHIO. Avevano alzato un po’ troppo il gomito. E quello che poteva essere un normale litigio è diventata quasi una tragedia. A farne le spese, M.Q., 28 anni di Fucecchio. A finire nella camera di sicurezza della stazione dei carabinieri, B.H.
Entrambi marocchini, entrambi ubriachi. Il primo regolare, il secondo senza documenti. La lite è scoppiata lunedì sera in piazza XX Settembre. Ed è finita, con un colpo di posacere (in ferro) alla testa di M.Q. proprio sotto la finestra dei carabinieri in piazza Montanelli.
Sono stati i militari a sentire le grida di aiuto del giovane. Quando sono arrivati in strada, lo hanno trovato a terra, con la testa spaccata.
Trasportato all’ospedale di Empoli, il giovane marocchino è stato trasferito al reparto di chirurgia maxillo-facciale di Careggi e ne avrà per 30 giorni.
Per guarire dalle fratture alla parete laterale del cranio, all’occhio e al naso, provocate da quel colpo di posacenere. Un posacenere in ferro. Le manette ai polsi di B.H. sono scattate subito.
E ieri mattina si sarebbe dovuto celebrare al tribunale di Empoli il processo per direttissima. Ma non c’erano giudici disponibili.
Così il pm ha deciso di mandare l’uomo direttamente davanti al gip, per l’udienza di convalida dell’arresto. B.H. è stato rinchiuso in una cella del carcere di Sollicciano.
F.G.
SAVONANEWS
Savona: ubriachi alla guida danneggiano auto, 2 denunce
Mercoledì 10 Giugno 2009 - Vagavano alla guida di un autocarro di una ditta edile per la città completamente ubriachi. Prima di essere scoperti e bloccati da una pattuglia della Squadra volante della Polizia, hanno commesso una serie di infrazioni al codice della strada e hanno danneggiato auto in sosta per tutto il centro città. La pattuglia li ha bloccati in corso Colombo e ha denunciato: M.A., 24 anni, di Bergamo per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. Denunciato anche il romeno che si trovava con lui A.R., 42 anni. Anche per lui è scattata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.
red. sav.
IL TIRRENO
MERCOLEDÌ, 10 GIUGNO 2009
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA
Multa di cinquecento euro e venti giorni di carcere
ORBETELLO. Venti giorni di arresto e 466 euro di ammenda, con doppi benefici ma con la sospensione della patente di guida per 6 mesi. È la pena patteggiata all’udienza preliminare da Nicolae Popov, 48 anni, originario della Moldavia e abitante a Orbetello, processato per guida in stato di ebbrezza. Il 5 agosto 2007 era stato fermato dai carabinieri di Porto Santo Stefano alla guida di una Audi A4. Sottoposto all’esame dell’etilometro, era risultato avere 1,15 e 1,17 (prima e seconda prova) grammi di alcol per litro di sangue, quando il limite di legge è 0,5.
IL TIRRENO
MERCOLEDÌ, 10 GIUGNO 2009
Guida ubriaco, gli confiscano l’auto
Fermato mentre andava a forte velocità e sorpassava ad un incrocio Per un giovane di Santa Maria a Monte è scattata la denuncia
CALCINAIA. Guidava a forte velocità e, arrivato in prossimità di un incrocio ha effettuato pure un sorpasso, rischiando di causare incidenti anche se probabilmente non si è reso conto del pericolo in quanto era ubriaco. Però sulla sua strada, di notte, ha trovato una pattuglia della polizia stradale di Pisa, che lo ha fermato per un controllo.
È stato l’inizio dei guai per il giovane di Santa Maria a Monte in quanto - come è emerso dopo l’alcoltest - aveva infatti un tasso alcolemico nel sangue pari a 1.74 e 1.65 g/l, quindi 3 volte superiore a quanto consentito.
Atteggiamento che gli è valso il ritiro del documento di guida per la sospensione e la denuncia penale, nonché due contravvenzioni amministrative per sorpasso alle intersezioni e velocità non commisurata alle condizioni ambientali.
Protagonista della vicenda è un 25enne, M. A., che è stato fermato dalla pattuglia della Stradale alle 2.55 nel comune di Calcinaia lungo la strada regionale 439. Insieme al giovane c’era una ragazza di 20 anni B.M.
Visto l’elevato tasso alcolemico trovato al conducente è stata applicata la misura più pesante della normativa - il pacchetto Sicurezza emanato dal governo - varata proprio per evitare le cosiddette stragi del sabato sera, gli incidenti causati da automobilisti che si mettono alla guida ubriachi o dopo avere fatto uso di sostanze stupefacenti. L’auto è stata sequestrata per essere poi confiscata e quindi, come ha spiegato la Stradale in una nota, «la vettura è persa per sempre». Non è il primo caso di confisca dell’auto che si verifica in Valdera da quando è entrato in vigore il pacchetto Sicurezza. Anche gli agenti del commissariato di Pontedera e la polizia municipale di Calcinaia, nei mesi scorsi, hanno avviato l’iter per la confisca di un’auto il cui conducente era rimasto coinvolto in un incidente stradale, all’altezza del Ponte alla Navetta, sempre sulla Sarzanese Valdera. (s.c.)
ROMAGNA OGGI
Ravenna: ubriaco sbatte contro auto in sosta e si dà alla fuga, denunciato
RAVENNA, 10 giugno 2009 - Ebbro al volante, ha perso il controllo della sua "Opel Meriva" ed ha urtato un'auto in sosta. Dopo aver abbandonato il mezzo, è fuggito a piedi a casa. Un ravennate di 40 anni è stato denunciato per guida in stato d'ebbrezza dagli agenti della Polizia Stradale di Faenza. L'incidente si è verificato nella notte tra martedì e mercoledì, poco dopo le 2, a Ravenna in via Volta, all'altezza della rotonda con via Slovenia. Il conducente è stato anche sanzionato per fuga.
Secondo quanto ricostruito, l'auto condotta dal 40enne è sbandata finendo contro un veicolo in sosta. Il conducente ha percorso qualche metro, poi ha preferito abbandonare in strada il mezzo. Il tutto sotto l'occhio di alcuni passanti che hanno chiesto l'intervento della Polizia. Per gli agenti è stato facile rintracciare il proprietario della "Meriva", che nel frattempo si era recato a casa.
Sottoposto al test dell'etilometro è risultato positivo con un tasso superiore a 2 grammi per litro, cioè oltre quattro volte il limite di 0,50 grammi per litro stabilito dalla legge. Per il 40enne a quel punto è scattato - oltre al ritiro del patente e la denuncia per guida in stato d'ebbrezza - anche il sequestro dell'auto ai fini della confisca. Inoltre è stato colpito da una sanzione amministrativa per fuga.
VIRGILIO NOTIZIE
Basilicata/ Matera, picchia e segrega in casa moglie: arrestato
Da due anni la donna, marocchina, subiva maltrattamenti
Rinchiude in casa, picchia e maltratta la moglie marocchina da due anni, da quando, grazie alla ricongiungimento familiare, era arrivata in Italia per stare insieme al marito: la polizia ha arrestato a Matera un 30enne, anch'egli marocchino. Nella tarda serata di ieri - spiega una nota della questura di Matera - gli agenti della squadra mobile hanno arrestato un giovane di nazionalità marocchina di 30 anni, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza privata. Da due anni la moglie, anche lei di nazionalità marocchina, dopo il ricongiungimento familiare in Italia, subiva continui maltrattamenti, minacce e percosse da parte dell'uomo, spesso ubriaco. Le indagini hanno accertato - spiega la polizia - che la donna è stata tenuta segregata in casa dal marito, che le consentiva di uscire solo in sua compagnia. Durante una delle tante aggressioni il marito arrivò ad essere violento anche con la figlia nata da pochi mesi, che per fortuna non subì lesioni. Due giorni fa, dopo l'ennesima aggressione, la donna è riuscita a fuggire ed è andata in ospedale per farsi medicare. In serata sono intervenuti gli agenti della squadra mobile: l'uomo aveva rintracciato la casa dove la donna si era temporaneamente rifugiata, ospitata con la figlia, e ubriaco, urlando e minacciando, ha iniziato a prendere a calci la porta d'ingresso della casa. Il 30enne, che era stato già arrestato da personale della Polizia di Stato per percosse ed oltraggio a pubblico ufficiale, è stato nuovamente arrestato e portato in carcere a disposizione del pm.
PONENTE NOTIZIE
Alcol e qualche battuta su una donna provocano una rissa tra tre marocchini
Usciti dal pronto soccorso, gli extracomunitari sono stati presi in consegna dagli uomini dell’Arma, che li hanno accompagnati in caserma per interrogarli
ALBENGA, 10/06/2009 - Alcol e qualche battuta su una donna provocano una rissa tra tre marocchini in viale Che Guevara e i carabinieri arrestano i contendenti. Gli irregolari Said Fatice, 30 anni, Jourra Hicham, 29 anni, e Mohamed Dinar, 32 anni, sono venuti alle mani alle 19,30 di lunedì nel tratto di marciapiedi vicino al ristorante Lo Scoglio. Il terzetto ha abusato di bevande alcoliche nel primo pomeriggio, prima di scambiarsi calci e pugni a pochi metri dalla spiaggia, attirando l’attenzione dei passanti.
I volontari della Croce bianca hanno soccorso i tre rivali, feriti al volto ed alle braccia. I militari e i vigili urbani hanno scortato le ambulanze fino all’ospedale Santa Maria di Misericordia, dove i nordafricani sono stati medicati dai dottori e dimessi con prognosi di cinque, otto e dieci giorni. Usciti dal pronto soccorso, gli extracomunitari sono stati presi in consegna dagli uomini dell’Arma, che li hanno accompagnati in caserma per interrogarli. In serata, le forze dell’ordine hanno arrestato i tre marocchini per rissa aggravata e li hanno trasferiti nel carcere savonese Sant’Agostino.
All’origine della colluttazione ci sarebbe un apprezzamento nei confronti di una donna, accentuato dall’ebbrezza alcolica dei tre stranieri. La zona a levante è stata recentemente teatro di alcune risse tra extracomunitari, concluse col ferimento dei litiganti. Nei casi precedenti, i picchiatori avevano rifiutato le cure mediche ed avevano evitato conseguenze penali, mentre questa volta la gravità delle percosse ha causato l’arresto.
GIORNALENISSENO
Gela, vuole i soldi per l’alcool e al rifiuto picchia la madre
10 giugno 2009 - Ha massacrato di botte la madre perché da lei voleva i soldi per scolarsi da bere. Un’estorsione familiare in piena regola che ha fatto scattare l’arresto di un disoccupato gelese di 33 anni, Nunzio Lipomi, accusato di tentata estorsione e lesioni. I carabinieri, ieri sera, sono intervenuti in via Polluce dove era stata segnalata un’aggressione in un’abitazione. Al loro arrivo i carabinieri hanno visto Lipoma che picchiava ancora l’anziana madre, vedova, che si era rifiutata di dare 50 euro al figlio col vizio dell’alcol. Nunzio Lipoma, peraltro, è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, che già altre volte lo hanno sorpreso ubriaco e quella di ieri sera non era la prima volta che prendeva a botte la madre per appagare il suo desiderio di attaccarsi alla bottiglia. Una storia di minacce e aggressioni, di cui Lipomi si era reso protagonista già nel 2007 e nel novembre scorso, tanto da essere sotto terapia nel centro di cura gelese per sbollire i suoi comportamenti violenti. Ma evidentemente la cura non ha fatto effetto. E ieri, per il disoccupato, si sono aperte le porte del carcere di Caltagirone.
IL GAZZETTINO
Brasiliano ubriaco e senza patente finisce contro un cassonetto
Mercoledì 10 Giugno 2009 - La prima manovra che ha fatto, quando nei suoi specchietti si sono materializzate le volanti, è stata di svoltare in un’altra strada. Non c’era spazio per farne altre però visto che, con un tasso di 3,12 in corpo e dopo aver investito un cassonetto, si è dovuto arrendere agli agenti. Il successivo alcoltest ha dato al brasiliano di 33 anni protagonista di questa vicenda la tanto sospirata patente: che è quella di ubriaco. L’altra, quella vera, era brasiliana e scaduta (che forse sono la stessa cosa) mentre l’auto che guidava, una Ford Fiesta, era senza assicurazione. Insomma, un pericolo pubblico. Erano soltanto le 20. Ciò significa che gli agenti della polizia avevano ancora tutta la serata davanti. Quando si è conclusa, il bilancio recitava: tre viados in questura (un argentino di 35 anni, un ecuadoregno di 33, un peruviano di 43) assieme a tre lucciole (una rumena di 22 e due ungheresi di 19 e 31 anni) e a un giostraio 20enne trovato al volante di un’altra vettura senza aver mai conseguito la patente di guida. La polizia è dovuta intervenire anche in via Santa Bona Vecchia per un tentato furto. Il proprietario era riuscito a cavarsela da solo urlando al ladro: «Sto per chiamare il 113». E quello è fuggito. Anche a nominarli, sti poliziotti, ormai cominciano a fare paura.
IL GAZZETTINO
MARANO Bosniaco sottoposto all’alcoltest
Ubriaco al volante travolge anziano
Marano. Mercoledì 10 Giugno 2009 - (V. B.) Dopo una notte di festeggiamenti provoca un incidente stradale fortunatamente senza feriti.
Alle 9,50 di ieri mattina il bosniaco R. M., 37 anni, residente a Marano Vicentino non rispettando lo stop di via Santa Anastasia con via Europa di Thiene alla guida di una Golf si è scontrato con la panda condotta da M. C., 60 anni, residente a Montecchio Precalcino.
Sul posto sono intervenuti per i rilievi gli uomini del Nucleo Operativo Pronto Intervento della Polizia Locale Nordest Vicentino che hanno sottoposto il bosniaco all’etilometro riscontrando un valore di 2 g/l di alcol, 4 volte più del limite consentito.
Dall’inizio dell’anno sono già 30 le patenti ritirate dagli agenti del consorzio Nordest Vicentino per guida in stato di ebbrezza con il sequestro di 14 veicoli.
Mentre sono 18 gli stranieri denunciati per guida senza patente poiché residenti in Italia da più di un anno senza aver convertito la loro patente d’origine.
TRENTINO
Giornata movimentata per i festeggiamenti dei più giovani. Il bilancio è positivo: nessun «sette» in condotta
La scuola è finita, comincia lo «sballo»
Gavettoni, birre e canne. E al parco acceso un «falò» per bruciare i libretti Alle 10 al parco Santa Chiara c’è già il pienone
TRENTO. Per festeggiare l’ultimo giorno di scuola gli studenti hanno inventato un nuovo rito: un falò dove bruciare il libretto dell’anno appena finito. E così, tra gavettoni e brindisi mattutini a suon di birre, al parco di Gocciadoro c’è chi ha pensato di accendere un fuoco e bruciare “i cattivi ricordi e le note prese durante l’anno”, come spiega un gruppo di ragazze orgoglioso di aver lanciato questa nuova moda. E le scene di goliardia non sono mancate nei parchi della città, dove i ragazzi si sono riversati dalle 10 in poi, anche alla luce del pugno di ferro dei presidi contro le “lotte con l’acqua”. In 500 hanno preso d’assalto il parco Santa Chiara, quasi un migliaio ha scelto di fare festa nei prati di Gocciadoro. L’imperativo era uno solo: sballare. Fortunatamente, però, il bollettino a fine giornata non è drammatico: al pronto soccorso dell’ospedale non ci sono stati ricoveri per coma etilico e le forze dell’ordine sono intervenute solo con “ronde” di controllo nei parchi e fuori dalle scuole. Anche i presidi spiegano che non si sono verificati episodi spiacevoli e quindi nessuna sanzione disciplinare o 7 in condotta.
Gli unici a pagare le “conseguenze” dei festeggiamenti sono stati gli operai del Comune di Trento e della cooperativa Azione 10 che ieri pomeriggio hanno dovuto ripulire i prati dove gli studenti hanno abbandonato cartacce, lattine e bottiglie. Ma vediamo com’era iniziata la festa dell’ultimo giorno di scuola. Alle 10 il parco Santa Chiara è già strapieno di ragazzi e ragazze. Nonostante la giornata non sia splendida c’è chi è vestito come fosse al mare: infradito, boxer da spiaggia, petto nudo. Qualcuno passeggia addirittura scalzo, un paio di ragazzi indossano collane hawaiane e spruzzano acqua contro i compagni con fucili di plastica. Le fontane all’interno del giardino e quella davanti alla chiesa di via Santa Croce sono prese d’assalto da ragazzi che fanno rifornimento di gavettoni, ma stavolta i vigili urbani non intervengono spegnendo l’acqua come accaduto l’anno scorso. L’atmosfera è goliardica, una vera festa. Monica, Marianna, Jessica, Sara, Alice, Gloria, Marta e Silvia hanno appena finito la terza al Da Vinci. “Per noi ogni anno è un rito venire qua per la fine della scuola”, spiegano. Anche se il party era iniziato ben prima che suonasse l’ultima campanella. “In classe abbiamo sfidato i professori con un torneo di playstation o con la Nintendo Wii usando la tivù della scuola”, raccontano. “E abbiamo anche fatto qualche partita a ping pong sui banchi, oltre a mangiare una torta per festeggiare”. Per volontà del preside Alberto Tomasi i bagni erano chiusi, ma qualche gavettone dalle finestre è stato lanciato. Al Galilei, invece, è filato tutto liscio. “La nuova organizzazione con le uscite scaglionate e le auto degli studenti lasciate fuori dal cancello ha funzionato”, afferma il dirigente Aldo Gabbi.
Al parco, intanto, c’è anche chi si è già attrezzato con una cassa con sei bottiglie d’acqua e confezioni di farina, come Marco dell’Enaip che sta preparando un agguato ad alcune sue compagne di scuola. Al parco di Gocciadoro, verso le 11.15, la marea di studenti è ancora più movimentata, come conferma un operaio della cooperativa Azione 10. “Si saranno portati dietro ettolitri di birra - commenta mentre osserva un paio di studentesse con le magliette inzuppate d’acqua - e ci vorrà tutto il pomeriggio per ripulire il prato da quello che lasceranno. Qualcuno lo abbiamo anche beccato mentre andava a fare pipì in giro e l’abbiamo bloccato”.
Tra beerbong, canne, bottiglie di vino e di birra e cinture usate come porta lattine in perfetto stile «cow boy» l’atmosfera è più accesa. C’è addirittura chi ha improvvisato dei piccoli falò per bruciare i libretti scolastici. L’idea l’hanno lanciata Sara, Carla, Camix, Martina e Anny. Molti altri l’hanno seguita. “Abbiamo bruciato una cinquantina di libretti”, dicono orgogliose. “Un modo per cancellare le note e i cattivi ricordi dell’anno passato”, sottolineano.
La festa, in serata, per molti è poi continuata con l’happy hour al bar Fiorentina. E adesso solo vacanza: la scuola è davvero finita e fino alla fine dell’estate non se ne parla più.
VIRGILIO NOTIZIE
Alimenti/ Vendevano birra leggera spacciandola per normale: multe
Operazione della Forestale nel Vicentino
Vendevano birra light spacciandola per normale. E' quanto è emerso dai controlli effettuati dal personale del Corpo forestale dello Stato del Comando provinciale di Vicenza, in collaborazione con l'Ispettorato centrale del controllo dei prodotti agroalimentari di Conegliano (Treviso), su alcuni lotti di birra di una nota catena di vendita del Vicentino. La birra leggera è un prodotto di qualità e di valore commerciale inferiore rispetto a quella normale. L'operazione 'A tutta birra', scattata dopo due mesi di controlli, ha portato al prelievo di trenta campioni provenienti da sei lotti diversi di birra relativi a cinque differenti marchi di provenienza estera. Dalle analisi eseguite presso l'Istituto agrario di San Michele all'Adige in provincia di Trento, è risultato che cinque lotti avevano il grado 'plato' inferiore al minimo consentito dalla legge. Il grado 'plato', l'unità di misura della densità di una soluzione che viene utilizzata nell'industria birraia per la sua immediatezza d'uso, misura il grado saccarometrico della birra, parametro che assieme al titolo alcolometrico individua i vari tipi di birra (birra, birra speciale, birra doppio malto, birra light, birra analcolica). Le ditte controllate dalla Forestale importavano birra dall'estero con gradi 'plato' inferiori a quelli minimi consentiti dalla legge per poter usufruire di un regime fiscale più conveniente al momento dell'introduzione del prodotto in Italia. La commercializzazione di tale birra deve in realtà avvenire esclusivamente con la denominazione di vendita di 'birra leggera'. La Forestale del Comando provinciale di Vicenza ha elevato sanzioni amministrative per un totale di 36.500 euro a carico di due diverse ditte importatrici di birra estera.
EMERGENZA ALCOLISMO (Tratto da MONTAGNA.TV)
Alpinista muore per edema e alcol
KATHMANDU, Nepal Mer, 2009-06-10 - Un mix mortale di alcol, spossatezza e strascichi dell'edema polmonare. Sembra essere questo ad aver causato l'improvvisa morte di Mick Parker, alpinista australiano con 5 ottomila all'attivo, trovato morto nei giorni scorsi a Kathmandu nel suo appartamento.
Parker aveva soltanto 36 anni. Stava rientrando dalla spedizione alpinistica al Makalu, che aveva salito lo scorso 21 maggio insieme a Roland Hunter. In attesa di rientrare in patria, stava passando qualche giorno a Kathmandu.
Giovedì mattina, però, il suo affittacamere lo ha trovato morto nel suo appartamento. Un ritrovamento sconvolgente, perchè Parker sembrava essere in ottima forma. Per questo sul suo corpo è stata fatta subito l'autopsia.
"I risultati mostrano che la sua morte è stata causata dalla combinazione di tre fattori - ha detto il suo compagno Hunter ad Explorersweb -. Mick aveva speso molte energie nella salita, aveva dei postumi di un edema polmonare di cui probabilmente non si è accorto, e inoltre quella sera aveva bevuto molto. L'alcol, la stanchezza e l'edema lo hanno ucciso".
Parker aveva salito Makalu, Cho Oyu, Broad Peak, Manaslu e G1 senza ossigeno supplementare.
LA REPUBBLICA
Australia: bevi una birra e spoglia una modella
Sembrano le pin up di un tempo, quelle hanno contribuito alla fortuna commerciale di molti prodotti. Corpi e volti di ragazze avvenenti che non passano mai di moda. L'ultima frontiera della pubblicità arriva direttamente sulle etichette di una birra di produzione australiana che richiama idealmente gli albori e i successi di quel genere di comunicazione. Si chiama Skinny Blonde e per catturare l'attenzione dei clienti non ha solo un nome invitante. Sulla bottiglia infatti campeggia l'etichetta celeste all'interno della quale è disegnata una donna bionda in bikini rosso. Ma non finisce qui. Sfruttando un trucchetto che ha fatto la fortuna di una serie di penne in voga negli anni '80, l'etichetta della Skinny Blonde riserva una sorpresa ai suoi consumatori: con l'aumentare della temperatura della bottiglia la parte superiore del bikini della donna scompare, lasciando a vista un invitante topless.
TGCOM
Britney Spears: no alcol, no party! Licenziato chi si avvicina con l'alcol
Adesso la cantante beve solo acqua
Dopo il grande successo a Londra per la tappa del tour mondiale di "Circus", sono saltate fuori alcune bizzarre curiosità sull'organizzazione dell'entourage di Britney Spears. Secondo il settimanale Chi, il manager della cantante ha tassativamente disposto che prima di entrare nel backstage tutti vengano perquisiti. Chi viene trovato in possesso di una qualsiasi "fiaschetta", viene licenziato in tronco.
La cantante, visti i problemi di dipendenza da alcol avuti in passato, può bere solo acqua e non può sentire neanche l'odore di una birretta o vedere l'etichetta di un vino a cento metri di distanza. A questo proposito dopo il ricovero per disintossicazione, resosi necessario anche per riavere la custodia dei figli, tutti i collaboratori della cantante la controllano ad occhio. L'artista è stata recentemente paparazzata mentre giocava con i figli ed è apparsa serena e in forma fisicamente. Sembrano lontani i tempi degli eccessi...
IL MATTINO DI PADOVA
in auto ubriaco arrestato per omissione di soccorso
CORRIERE DEL VENETO
Ubriaco al volante Torna in carcere
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Passiamo all'esame dell'articolo 23, su cui sono stati presentati due ordini del giorno, su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
BOLDI, relatrice. Invito il Governo ad accogliere gli ordini del giorno G23.2 e G23.3.
RONCHI, ministro per le politiche europee. Il Governo accoglie gli ordini del giorno G23.2 e G23.3.
PRESIDENTE. Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G23.2 e G23.3 non verranno posto ai voti.
Passiamo alla votazione dell'articolo 23, nel testo modificato dalla Commissione.
MERCATALI (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MERCATALI (PD). Signor Presidente, vorrei esprimere la mia contrarietà ad una modifica introdotta dal Senato ad una norma che era stata approvata all'unanimità alla Camera, che ripristina il divieto di somministrazione degli alcolici dopo le 2.00 di notte nelle discoteche. Esprimo la mia contrarietà perché penso che non si affronti un tema drammatico e anche tragico come quello della diffusione dell'alcool tra i giovani con norme di carattere proibizionista. C'è stato un accordo qui che ha coinvolto maggioranza e opposizione e penso che questo tema debba essere affrontato in altro modo, principalmente attraverso l'educazione e comunque non certo attraverso il proibizionismo.
La norma è in vigore e i ragazzi non hanno certo smesso di bere. Il risultato di questa norma è stato evidente a tutti: davanti alle discoteche la vendita di alcolici è aumentata rispetto a prima e in maniera abusiva; i bar sono aperti per legge e possono vendere alcolici. Dopodiché, non si capisce perché noi, attraverso una norma come questa di carattere proibizionista pensiamo di risolvere il problema della diffusione dell'alcool.
Abbiamo introdotto una previsione giusta riguardo al fatto che chi guida debba essere sobrio attraverso norme molto importanti da questo punto di vista che prevedono altresì che vengano effettuati controlli per la sicurezza sulle strade, che a mio avviso è il modo più corretto per affrontare la questione, insieme all'educazione alla guida, alla corretta alimentazione e al corretto consumo degli alcolici, in particolare del vino.
Quella introdotta alla Camera era a mio avviso una norma di buonsenso; ritorniamo ora ad una norma di carattere proibizionista che non posso assolutamente condividere, ragion per cui esprimo la mia contrarietà. (Applausi dal Gruppo PD).
D'AMBROSIO LETTIERI (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AMBROSIO LETTIERI (PdL). Signor Presidente, vorrei esprimere alcune valutazioni che vanno nella direzione opposta a quella seguita dal collega dell'opposizione. Ringrazio invece il Governo che, accogliendo l'emendamento presentato dal senatore Compagna, e da me controfirmato, ripristina il divieto che anzitutto riconferma la linea di questo Governo e della maggioranza che lo sostiene in ordine alla necessità di individuare criteri che non sono di carattere proibizionista ma sono invece da iscriversi in un percorso legislativo, da inquadrarsi nella ratio che ispira tanto le norme che si stanno definendo sul pacchetto sicurezza quanto quelle relative al codice di educazione stradale, e che naturalmente fanno emergere il rapporto di stretta connessione tra l'utilizzo di alcool e gli incidenti. Infatti, se si considera tanto la documentazione che abbiamo a livello nazionale quanto quella che ci proviene da fonte europea si ha la triste conferma che molto spesso una percentuale elevatissima di incidente stradali è dovuta proprio al fatto che il guidatore ha fatto uso eccessivo di alcool.
Quindi, il ripristino della norma, che peraltro era stata già licenziata in prima lettura da questa Camera, e poi inopinatamente modificata presso la Camera dei deputati, che oggi quindi trova una sua riproposizione nella sua originaria stesura, riconferma l'attenzione che si intende destinare al problema che troverà un suo completamento anche sotto il profilo della sensibilizzazione e dell'educazione dei giovani al corretto criterio non soltanto dell'utilizzo dell'alcool ma anche della corretta conduzione di un automezzo. Ciò a riconferma dell'assoluta coerenza di questo provvedimento che noi invece salutiamo con grande convinzione e con il massimo sostegno. (Applausi dal Gruppo PdL).
COMPAGNA (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COMPAGNA (PdL). Oltre al collega Lettieri D'Ambrosio, ringrazio molti colleghi dell'opposizione: la senatrice Marinaro, che aveva presentato un emendamento identico al mio, il collega Di Giovan Paolo che in discussione generale aveva proprio sviluppato la globalità dell'argomento per cui erano apparse un po' imprudenti ed incestuose rispetto allo spirito dello strumento della legge comunitaria le incursioni avvenute alla Camera. Del resto la mia proposta emendativa, proprio per la sua sobrietà, mi è sembrato abbia delineato un sentimento comune che lascia poi strade aperte per legiferare in un altro contesto. Di qui la mia gratitudine oltre che al Governo ai colleghi dell'opposizione.
MARINARO (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARINARO (PD). Signor Presidente, chiarisco solamente che per quanto riguarda questo articolo, gli emendamenti correttivi presentati dalla Commissione sono stati condivisi dalla maggioranza e dall'opposizione. Quindi, questa modifica e soprattutto la dichiarazione di voto del senatore Mercatali è in dissenso dal Gruppo. Il Gruppo del Pd voterà a favore dell'articolo 23, così come modificato. (Applausi dai Gruppi PD, PdL e dai banchi del Governo).
INCOSTANTE (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
INCOSTANTE (PD).Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 23, introdotto dalla Camera dei deputati.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato approva. (v. Allegato B).



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