Rassegna stampa del 11/06/2009

LA REPUBBLICA

Sicurezza stradale. L'Asaps grida vittoria (*)

Cancellato dal Senato l'emendamento che eliminava il divieto di somministrazione degli alcolici alle 2 di notte
(11 giugno 2009) - Il Senato ha cancellato lo "strampalato" emendamento - così lo ha definito il sottosegretario Carlo Giovanardi - che eliminava il limite di orario delle 2 di notte al divieto di somministrazione degli alcoli nei locali di pubblico intrattenimento e spettacolo. Una grande vittoria ai cui hanno contribuito in modo determinante l'Asaps e l'Aicat.
E' noto quanto si sia impegnata l'Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale su questo versante. Sono stati spediti centinaia di messaggi e mail ai capi gruppo del Senato e ai singoli senatori con la ferma contrarietà delle associazioni che si curano della sicurezza stradale senza se e senza ma, senza interessi economici da difendere.
Il provvedimento tornerà ora alla Camera per l'approvazione definitiva. "Rimane fermo l'impegno del Governo - ha detto Giovanardi - per affrontare in maniera organica e non con iniziative estemporanee la materia della somministrazione e vendita degli alcolici nelle ore notturne. Sappiamo perfettamente che i provvedimenti che stanno dando risultati sono molteplici e vanno dall'aumento dei controlli con l'etilometro, alla confisca dell'auto per i valori over 1,5, fino al divieto di somministrazione dopo le 2".

(*) Nota: anche noi della rassegna stampa, nel nostro piccolo...

ANSA
COMUNITARIA: ASAPS, GRANDE VITTORIA CANCELLAZIONE NORMA ALCOL
FORLI', 11 GIU - "Al Senato è caduto un controsenso: è stato cancellato lo 'strampalato' emendamento che eliminava il limite di orario delle 2 di notte al divieto di somministrazione degli alcolici nei locali di pubblico intrattenimento e spettacolo. L'eliminazione del divieto sarebbe stata assurda come quella del divieto di fumare nei locali". E' il commento dell'Associazione sostenitori della Polstrada (Asaps) all'approvazione della legge comunitaria 2008, il cui testo torna ora per la seconda volta alla Camera. "E' noto - scrive l'Asaps sul proprio sito - quanto si sia impegnata l'Associazione su questo versante, con il sostegno costante e convinto dell'Aicat. Sono stati spediti centinaia di messaggi e mail ai capigruppo del Senato e ai singoli senatori, con la ferma contrarietà delle associazioni che si curano della sicurezza stradale senza se e senza ma, senza interessi economici da difendere". "Sappiamo perfettamente - si legge ancora - che i provvedimenti che stanno dando risultati sono molteplici e vanno dall'aumento dei controlli con l'etilometro, alla confisca dell'auto per i valori over 1,5, fino al divieto di somministrazione dopo le 2. Nei fine settimana di questi primi cinque mesi si sono salvate già circa 150 vite, di cui 70 nelle ore notturne. Vuol dire che è stato costruito un efficace muro per la sicurezza. Non ci intriga più di tanto sapere quale mattone di questo muro è più o meno efficace. Nessuno però si azzardi a sfilarne uno qualsiasi senza informare l'opinione pubblica e le famiglie, senza un dibattito fra addetti ai lavori. Una cosa è certa: l'Asaps (e con noi tante associazioni come l'Aicat) non spegnerà le luci e continuerà a voler vedere chiaro in quello che succede anche di notte sulle strade".

WINENEWS
ITALIA OGGI
Alcool in discoteca offlimit dalle 2 (*)
La comunitaria torna al Senato
La comunitaria 2008 torna alla Camera per la quarta lettura. Ieri l’assemblea del Senato non ce l’ha fatta a rispettare le intenzioni della relatrice al provvedimento Rossana Boldi e ad approvare definitivamente senza modifiche il testo che arrivava dalla Camera. Palazzo madama è intervenuto quindi eliminando dall’articolo 23 il comma 2 che concedeva ai locali notturni la possibilità di vendere alcolici fino a mezz’ora prima della chiusura, modifica questa introdotta alla Camera mal digerita dagli stessi rappresentanti della maggioranza. L’aula del Senato ha approvato con 147 voti a favore e quattro astensioni la legge comunitaria 2008, dopo due tentativi andati a vuoto per mancanza del numero legale. Le opposizioni non hanno partecipato al voto. Ora dunque il divieto per la vendita di alcolici nelle discoteche resta invariato con il divieto per tutti a partire dalle due di notte. Resta invece la novità dell’articolo 23 comma 1 e cioè il divieto di vendere alcolici nelle piazze e nei luoghi pubblici dove non ci siano le autorizzazioni per i ristoranti, i bar e i chioschi. Il ping pong tra Camera e Senato sulle disposizione di attuazione delle normative europee continua. La comunitaria dovrà essere riesaminata dalla camera. Nel provvedimento sono state inserite nuove norme sugli appalti e revisioni alla disciplina dei giochi. La comunitaria contiene la delega per il recepimento sul credito al consumo e per la liberalizzazione dei servizi di pagamento attraverso gli istituti di moneta elettronica. Inoltre in tema di appalti pubblici è stata prevista la delega per un restyling alla normativa sugli appalti per il contenimento dei costi, riduzione dei termini per i ricorsi relativi a gare di affidamento di contratti pubblici, valutazione immediata, da parte della stazione appaltante, sull’annullamento in autotutela del provvedimento lesivo o della gara.
Autore: Cristina Bartelli

(*) Nota: la bocciatura dell’emendamento non ha avuto molta eco sui giornali. Del resto, dal nostro punto di vista, e riferendoci al famoso aforisma sul rumore degli alberi nella foresta, il provvedimento del Senato rientra nell’ambito degli alberi che crescono.

EMERGENZA ALCOLISMO (Tratto da NEWSRIMINI)
Elezioni. Bocciatura emendamento vendita alcol, l'intervento di Vitali (PD)
La bocciatura al senato dell'emendamento alla legge sulla vendita degli alcolici diventa argomento di campagna elettorale. 'Pizzolante e Brambilla - ha detto il candidato alla provincia Stefano Vitali - hanno rovinato 2 anni di lavoro bipartisan'.
La nota di Vitali
11 giugno 2009 - Il primo risultato del blitz elettorale del duo Brambilla- Pizzolante? Il Governo di centrodestra boccia sonoramente l’emendamento della legge sulla vendita degli alcolici, annunciato come sicuro da un trionfante Pizzolante appena due settimane fa.
Chiaro il motivo dello stop governativo: qualcuno ha venduto la pelle dell’orso prima di catturarlo. Peccato che quell’orso altro non sia che un provvedimento sul quale avevano lavorato in maniera bipartisan da due anni partiti, associazioni, rete delle imprese riminesi. Insomma, uno scivolone dovuto a superficialità e strumentalizzazione elettorale, di cui a pagare le conseguenze è il tessuto turistico riminese e nazionale.
E’ la lezione esemplare di quello che significa ‘fare sistema’ e quello che significa ‘faso tuto mi’. Una lezione salutare per Pizzolante e per la Brambilla? Quale altro provvedimento a favore di un modo più equilibrato di sviluppare il turismo cancellerà a breve il Governo di centrodestra? (*)

(*) Nota: questo articolo attribuisce la bocciatura dell’emendamento a un’errata strategia dei proponenti, schierandosi apertamente dalla parte dei venditori di alcolici. Con un po’ di cinismo, non entra nemmeno nel merito delle questioni sicurezza, salute… È condivisibile solo sulla critica al “faso tuto mi”, non fosse altro perché “ghe semo anche noartri”.

ROMAGNA OGGI
Faenza: ordinanza anti-alcolici nei phone center
Due ordinanze del sindaco di Faenza per limitare il fenomeno dell'ubriachezza e del disturbo alla quiete pubblica.
FAENZA 11 giugno 2009 - Giovedì il primo cittadino ha emesso due ordinanze riguardanti alcune nuove disposizioni per i phone center presenti sul territorio comunale e il forno "Arte bianca" di via Ravegnana n. 83 e tutta l'area adiacente l'esercizio. Il provvedimento vieta in maniera assoluta a questi locali la detenzione, nonché la vendita di bevande alcoliche.
Per quanto riguarda i phone center il sindaco interviene a seguito degli esposti e delle lamentele dei cittadini residenti lungo l'asse viario di corso Garibaldi, che hanno più volte segnalato situazioni di disagio create da cittadini extracomunitari frequentanti i phone center presenti nella zona (episodi di ubriachezza, disturbo della quiete pubblica e dei passanti, abbandono di rifiuti di ogni genere). Si tratta di una nuova ordinanza che va a integrare quella già adottata nel corso del 2007.
Il provvedimento vieta in maniera assoluta a questi locali la detenzione, nonché la vendita, per asporto o consegna, a qualsiasi titolo di bevande alcoliche. E' inoltre vietato il consumo di bevande alcoliche fornite in qualsiasi tipo di contenitore all'interno dei locali dei phone center e nelle aree esterne agli stessi, comprese le vie e le piazza che intersecano la strada in cui il phone center è ubicato. Per le violazioni alla presente ordinanza sono previste sanzioni da 150 euro.
Anche l'ordinanza riguardante il forno "Arte bianca" (ex forno San Rocco) in via Ravegnana e l'area adiacente l'attività, è motivata dalle lamentele e segnalazioni dei residenti per schiamazzi notturni, episodi di ubriachezza, abbandono di rifiuti di ogni genere, intralci alla circolazione, seguite da una serie di verifiche da parte degli organi di vigilanza. L'ordinanza vieta pertanto al forno la vendita di alcolici.
La nota del Comune indica, inoltre, che l'ordinanza impone che l'esercizio dovrà inoltre restare chiuso al pubblico la notte, dalle 22 alle 7.00 del giorno successivo, e nelle giornate domenicali e festive, fatta eccezione per le otto domeniche di apertura previste come per tutti gli altri esercizi nel corso dell'anno e per le eventuali deroghe nel mese di dicembre. Per le violazioni, anche in questo caso sono previste sanzioni da 150 euro.

AVVISATORE.IT
Alcolismo: si abbassa l'età della prima sbronza e si diffonde la moda del bere fino ad intossicarsi
Dell'On. Giorgio Jannone (Pdl)
Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
secondo quanto enunciato dalla relazione al Parlamento sugli interventi realizzati in attuazione dell'articolo 8 della legge 30 marzo 2001, n. 125 «Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati», nel nostro Paese si vanno diffondendo da molto tempo nuove abitudini di consumo alcolico, che espongono, soprattutto i giovani, ad un elevato rischio di patologie e di incidenti correlati all'abuso di alcool. Questi nuovi atteggiamenti derivano «dall'imitazione» di ciò che accade nei Paesi del Nord Europa e negli USA, dove, il fenomeno dei «bingedrinkers» si è radicato nel mondo dei teenagers e non solo;
dalla relazione al Parlamento si rileva che il primo contatto con le bevande alcoliche avviene, di media, intorno ai 12 anni, con un sensibile aumento di consumatori di alcool nelle fasce di età che vanno dai 14 ai 17 anni, e dai 20 ai 24 anni. Territorialmente si attesta che le regioni del Nord, in particolare Veneto e Lombardia risultano tra quelle con numero assoluto più elevato di «binge drinkers», mentre il valore più basso si registra in Valle d'Aosta;
il «binge drink» è un fenomeno legato all'abuso di alcol, in senso lato significa «ubriacarsi fino all'intossicazione, fino a cadere in coma etilico»: ispirandosi ai modelli del Nord Europa, o statunitensi, durante il weekend, il «binge drinker» si concede grandi bevute fino allo stordimento, non accorgendosi che questo abuso può essere assimilato a quello di altre sostanze stupefacenti. I «binge drinkers» si dividono in occasionali, cioè persone che si intossicano di alcool una volta a settimana, ed in assidui, cioè coloro che superano il limite del coma etilico anche tre volte alla settimana;
attualmente, la legislazione italiana vieta la somministrazione di bevande alcoliche agli under 16, ma non la vendita nei supermercati a questa fascia di età. Questo costituisce un controsenso, dato che, anche se nei luoghi di intrattenimento viene fatto divieto di bere alcol ai minorenni, costoro possono tranquillamente comprare superalcolici al supermercato e berli fuori dai loro luoghi di ritrovo;
se si confrontano i dati della relazione al Parlamento sulla legge n. 125, con quelli indicati dall'ESPAD Report del 2000 si vede che l'abitudine al «binge drinking» è aumentata del 39,8 per cento in soli otto anni. Infatti nel 2000, la pratica riguardava circa il 13 per cento degli studenti delle superiori, mentre ora, come anche sottolineato da Andrea Noventa, responsabile del settore Prevenzione Sert 1 dell'Asl di Bergamo, il dato è salito al 58,2 per cento e riguarda soprattutto i ragazzi tra i 15 ed i 19 anni. Inoltre la Asl di Bergamo sottolinea anche che l'età della prima «ubriacatura» si è abbassata notevolmente, dato che avviene, di media, ad 11 anni -:
quali misure urgenti intenda intraprendere il Ministro per arginare il fenomeno denominato «binge drinker», non soltanto con campagne di sensibilizzazione, ma anche attuando programmi di informazione che, grazie anche al supporto di internet, si rivolgano specificatamente ai giovani a scuola, utilizzando le nuove tecnologie mediatiche per raggiungere la più ampia platea di soggetti a rischio.

CORRIERE DI VITERBO
“Stop all’abuso notturno di alcol”.
Carlo Postiglioni, delegato alla sicurezza del Comune, promette serate più tranquille. Le bevande saranno vendute fino all’una con qualche deroga eccezionale.
VETRALLA, 11.06.2009 - Stop ai fine settimana all’insegna dell’alcool. “Non possiamo permetterci che i fine settimana diventino teatro di risse e di incidenti dovuti all’alcol”. Lo ha affermato Carlo Postiglioni, delegato alla sicurezza, legalità e agricoltura del Comune di Vetralla durante l’incontro che si è svolto ieri in sede comunale per discutere con i commercianti sulle ordinanze in merito agli orari delle attività e all’asporto di alcolici. “Vogliamo rilanciare il commercio vetrallese - spiega Postiglioni - a partire da una nuova regolamentazione di tutto il settore. E’ un passo importante che permetterà di programmarne lo sviluppo con ulteriori interventi in favore delle attività commerciali e dei luoghi in cui operano”. “L’ordinanza sugli orari - continua Postiglioni - riguarda tutti gli esercizi commerciali. Ad esempio la vendita al dettaglio su area privata potrà essere esercitata tra le 7 e le 22, mentre la somministrazione di alimenti e bevande può svolgersi dalle 5 del mattino fino all’una di notte, durante il periodo invernale, e fino alle 2 durante l’estate. Orario che si estende fino alle 5 del mattino in occasione di festività come il 31 dicembre, Halloween, le feste patronali, la manifestazione “Fiori alle Finestre” e “Cene in Cantina”, la sagra del fungo porcino, l’8 Marzo, la “Notte Bianca”, il giovedì e il martedì Grasso”. Un’altra importante novità è il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche tra le 24 e le 6 del mattino e il divieto di consumo delle stesse in tutti i luoghi pubblici. Ordinanza che riguarda solo la notte compresa tra il sabato e la domenica. “Una scelta - aggiunge Postiglioni - legata ai fatti violenti derivati dall’abuso di alcolici, effettuata soprattutto in orari notturni e in particolare nelle notti del fine settimana, come accaduto di recente a Cura di Vetralla. Come amministrazione abbiamo l’obbligo di tutelare i cittadini. Questa non è certo una soluzione definitiva - conclude il delegato alla sicurezza - né un tentativo di limitare la libertà di scelta di ogni singolo cittadino, ma una risposta ad una sentita esigenza di serenità”. Il problema dell’alcol tra giovani e meno giovani quindi continua ad interessare gli enti locali che stanno cercando in ogni modo di tutelare la quiete pubblica e di educare i cittadini ad un corretto uso delle bevande, per preservare l’incolumità sia di chi beve che di chi potrebbe essere coinvolto in risse o incidenti. L’abuso di alcol purtroppo è un fenomeno esteso e le limitazioni dell’orario di vendita delle bottiglie è uno degli strumento più efficaci per tutelare le “vittime” potenziali dell’alcolismo. Impedendo ai clienti di acquistarle durante l’orario notturno si tenta quindi di limitare al massimo una cattiva abitudine che può sconvolgere le notte di un paese tranquillo come Vetralla

IL PUNTO ONLINE.IT
Notti senza alcolici
Controlli maggiori per la Movida fiorentina.
10/06/2009 - L'arrivo della bella stagione porta ancora piu' turisti e vita all'aperto e per questo c'e' necessita' di maggiori controlli. La prefettura ha, cosi', deciso di aumentare i servizi di vigilanza soprattutto nelle aree ritenute piu' sensibili della citta'. Ai carabinieri sara' affidata una maggiore cura del quartiere di Santo Spirito nelle ore notturne, e la stessa mansione sara' affidata nelle ore pomeridiane alla polizia municipale. Ci saranno ulteriori divieti per la vendita di alcolici e bevande in genere. 'Dalle 22 alle 3 - spiega il prefetto di Firenze Andrea De Martino - ci sara' il divieto di vendita di contenitori in vetro che in passato sono stati utilizzati anche come arma offensiva. La stessa ordinanza sara' estesa anche agli esercizi che si affacciano sui viali di circonvallazione'.

IL GAZZETTINO (Belluno)
LAMON
L’Acat dell’altopiano ricorda Michele Rosolen
Giovedì 11 Giugno 2009 - Acat di Lamon ha ricordato la figura di Michele Rosolen e il suo contributo dato alla lotta contro l’alcolismo. Al casel dell’altopiano, si è svolta una serata-incontro con la popolazione organizzata dal Club degli Alcolisti in trattamento di Lamon e tenuta dal Presidente del Centro Alcologico Territoriale, Giorgio Costa. Il tema centrale della serata sono stati i danni che l'alcol provoca sulla salute delle persone che ne fanno uso e sugli effetti ad esso correlati. Erano presenti, oltre alle autorità locali, anche alcuni giovani che hanno partecipato attivamente alla serata, ponendo quesiti ed esprimendo il loro parere ricordando l’importanza del club alcolisti in trattamento per il territorio, all’impegno speso a favore di chi vuole uscire dall’inferno dell’alcolismo e ha bisogno di essere supportato. Molto spesso purtroppo i giovani fanno uso di sostanze alcoliche senza conoscere i veri effetti che questa droga causa nel fisico e nel comportamento delle persone. La serata è stata un'occasione anche per ricordare la figura dell’ex presidente Acat Feltre, Michele Rosolen, ad un anno dalla sua scomparsa. Il gruppo lamonese ogni settimana organizza incontri per i propri soci e i loro famigliari seguendo uno specifico programma per la disassuefazione e per il mantenimento dei risultati ottenuti.

BRESCIA OGGI
La novità «botellòn»
A Udine i vigilantes
11/06/2009 - A Bottiglie rotte e abbandonate Non solo bar, pub e ristoranti. A mettere alla corda decoro e quiete nelle città è pure il «botellòn», moda di origine spagnola e abbracciata da giovani che invece di stare nei locali, si trovano a gruppi nelle piazze, o comunque in luoghi aperti, e consumano alcolici vari, preferibilmente birra.
Con alcune conseguenze: spesso gli schiamazzi sono più «liberi» perchè manca del tutto il controllo dei gestori dei locali e il giorno dopo sulla strada abbondano i cocci di bottiglia e i rifiuti lasciati al termine di questi happening.
A Brescia fenomeni di questo tipo compaiono anche in centro città adesso: ad esempio se ne possono osservare ai margini di piazza Arnaldo: piazza Santa Maria Calchera, ad esempio, è spesso meta di riunioni con musica «alternative» alla vita e alle frequentazioni della vicina piazza Arnaldo.
È DI MARCA FRIULANA e arriva da Udine una proposta per risolvere il problema degli schiamazzi nelle zone ad alta concentrazione di locali pubblici (caldeggiata a Brescia dall'assessore Labolani.)
I rappresentanti di «Giovani ad Udine» hanno incontrato il sindaco proponendo una politica di «sgravi fiscali per i locali che investiranno con l'obiettivo di risolvere il problema del rumore, non solo all'interno dei bar, ma anche all'esterno con l'intervento di "vigilantes" privati». Secondo i giovani udinesi, il Comune può svolgere «un fondamentale ruolo di mediazione tra le diverse esigenze dei residenti che rivendicano il diritto al risposo e dei bar che chiedono di lavorare nel rispetto della legge ma senza convivere con "l'incubo chiusura"». E.B.

IL GIORNALE
Ammazza la madre e ferisce il padre per quattro soldi negati
di Marino Smiderle
L’assassino è l’ultimogenito di una delle più facoltose famiglie della zona: sembra che avesse problemi d’alcol
Verona, 2009.06.11 - «Correte, ho accoltellato mia madre». La voce di Luca Rabbi, 40 anni, è alterata, ansiosa. Ha appena sferrato quattro fendenti con tutta la rabbia e la follia che gli covavano dentro da chissà quanti anni. Luca, disoccupato, residente a Borghetto, frazione di Valeggio un luogo incantato attraversato dal Mincio, ha posto fine così alla vita della madre Adriana Quarini, 70 anni, la cui unica colpa è stata forse quella di averlo amato troppo.
È notte, mancano pochi minuti alle 2 quando nel silenzio dorato dell’antico casale di Borghetto si consuma la tragedia. È proprio questo figlio di buona famiglia, rampollo di una piccola dinastia imprenditoriale nel settore degli scavi, a sconvolgerne la pace secolare. L’unico barlume di lucidità affiora quando la madre, Adriana Quarini, 71 anni, giace ormai in un lago di sangue, massacrata da quattro coltellate al collo, al torace e alla schiena, e il padre, Bruno Rabbi, 73 anni, è immobilizzato col braccio ferito, colpito dai medesimi coltelli da cucina usati per uccidere la donna.
Una, due, tre, quattro coltellate vanno a segno, prima che il padre intervenga per difendere la moglie. Troppo tardi. Gli ultimi fendenti colpiscono Bruno Rabbi alle braccia, protese in un gesto di spontanea, disperata ma inutile protezione. Dopodiché, come ripresosi dai suoi fantasmi assassini, Luca torna in sé, chiama il 112 e si allontana nei campi, cercando una fuga impossibile.
Quando i carabinieri entrano in casa la scena è drammatica. I due coniugi sono in un lago di sangue, il marito non è grave la donna rantola. La speranza dura pochi minuti. Morirà durante la corsa all’ospedale. Ma in quei tagli l'imprenditore legge già la fine della sua famiglia, della sua vita, distrutte dalla pazzia del figlio.
Quanto all’omicida, i carabinieri non ci mettono molto a catturarlo. Mezz’ora, più o meno. Quanto basta per fare una ricognizione nei dintorni e scovare questo quarantenne che sta tentando una fuga improbabile, con addosso un paio di bermuda sporchi del sangue dei genitori. Scatta immediatamente l’arresto con le accuse di omicidio volontario e tentato omicidio. Restano da capire i motivi di questo assurdo gesto. Quando il capitano Mario Marino gli ha chiesto il perché lui ha risposto: «Perché non è morta? Allora dagliele tu altre coltellate. Finiscila». Proprio lei, la donna che forse per proteggerlo, forse per troppo amore lo seguiva in tutto, pretendeva di organizzargli la vita al punto di iscriversi assieme a lui a un club per alcolisti, lei che non beveva affatto. Luca Rabbi incensurato, con la bottiglia aveva seri problemi.
I carabinieri hanno sentito il padre e Giorgio Rabbi, 46 anni, l’altro figlio che, a differenza di Luca, riveste un ruolo di primo piano nell’impresa di famiglia. Nessuno ha però fornito agli inquirenti particolari sufficienti a spiegare tutto questo sangue. Pare che la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di tensioni sia stata l’ennesima richiesta di denaro fatta alla madre. Al rifiuto della donna, si è scatenata la furia.

LA SICILIA
Picchiava la madre per i soldi In cella per lesioni e tentata estorsione.
Voleva 50 euro per andare a bere
Figlio estortore, picchia selvaggiamente la madre per "convincerla" ad elargirgli il denaro necessario all'acquisto di bevande alcoliche. Una pretesa che ha fatto finire nelle "patrie galere" l'uomo per lesioni e tentata estorsione. Di questa accusa dovrà rispondere Nunzio Lipomi, un disoccupato noto negli ambienti investigativi per il suo vezzo all'alcolismo e per le aggressioni alla madre, una vedova pensionata di 60 anni. L'uomo - che compirà 33 anni il prossimo 28 giugno - è stato tratto in arresto l'altro ieri sera dai carabinieri della locale compagnia al culmine dell'ennesima sfuriata di Lipomi nei confronti della madre.
"Pomo della discordia" è stato il diniego della donna, Rosaria Famà, di elargire al figlio 50 euro: somma che Lipomi pretendeva a tutti i costi per i propri vizi e, soprattutto, per garantirsi l'acquisto di alcolici. Una cifra esorbitante per chi vive di pensione e per di più deve provvedere al mantenimento di un figlio disoccupato, seppur adulto. Alla richiesta di denaro, la Famà non si è piegata pur nella consapevolezza che quel diniego le sarebbe costato caro. Non era la prima volta, infatti, che subiva le angherie del figlio il quale in diverse occasioni aveva fatto ricorso alle mani per "convincere" la madre a soddisfare le sue pretese.
L'altro ieri sera, stesso copione. Il finimondo nella loro abitazione di via Polluce è scoppiato alle 23,30 quando Lipomi, colto dall'ira, si è scagliato contro la madre, colpendola violentemente con pugni e calci. Le urla della donna, le sue invocazioni di aiuto non sono passate inosservate tra qualche residente che, nel timore di un precipitarsi degli eventi, non ha esitato ad allertare il centralino del 112. Quando i carabinieri, con in testa il capitano Pasquale Saccone, hanno fatto irruzione nella casa, hanno trovato il giovane che colpiva la donna. L'uomo è stato bloccato e tratto in arresto, in nottata rinchiuso nel carcere di Caltagirone. La Famà, invece, è stata trasportata in ospedale dove i medici le hanno riscontrato ecchimosi sparse: guarirà in due settimane. Non è la prima volta che Lipomi si rende responsabile di gesti del genere.
D.V.

SANREMONEWS
Sanremo: fermato romeno ubriaco, era accusato di rapina
Giovedì 11 Giugno 2009 - Ieri mattina, nell’ambito del contrasto al fenomeno dell’accattonaggio, gli agenti della Squadra Volante di Sanremo hanno notato quattro soggetti sdraiati su una panchina di corso Garibaldi mentre, completamente ubriachi, bivaccavano sorseggiando alcune bottiglie di birra.
Dopo i controlli del caso, tre di questi sono risultati regolari mentre il quarto, Tanase Lefter, 45enne romeno, era senza fissa dimora ed era ricercato per aver commesso, insieme ad altri suoi connazionali, una rapina in una casa a Bologna. I malviventi, nell’occasione, si erano appropriati di un telefono cellulare, un personal computer, altri effetti personali ed una ingente somma in danaro contante. Nei giorni successivi al furto, sulla scorta delle indicazioni dettagliate rese in denuncia ed il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima. L'uomo è stato portato presso la Casa Circondariale di Valle Armea a disposizione del Magistrato di turno.
Carlo Alessi

IL TIRRENO
GIOVEDÌ, 11 GIUGNO 2009
Guida senza patente e abbatte un muro A pagare sarà il proprietario dell’auto
Incidente sulla Lucchese con il semaforo che finisce nel fiume
PESCIA. A Ponte all’Abate c’è un semaforo... per i pesci. Battute a parte da alcuni giorni l’impianto che regola il traffico all’incrocio tra la via Lucchese e via delle Cartiere si trova nel fiume sottostante. È finito nel Pescia di Collodi insieme a un pezzo di muro. È la conseguenza di uno spettacolare incidente avvenuto sulla via Provinciale Lucchese, che ha coinvolto due auto e che solo per un caso fortuito non ha avuto conseguenze sulle persone. Un episodio che rimette al centro dell’attenzione la necessità di tenere l’attenzione alta sulle nostre strade, per la sicurezza di tutti.
All’origine dell’incidente, ancora una volta, l’alcol. Il guidatore che ha dato il via all’intera vicenda, infatti, è risultato positivo al controllo dell’etilometro. Non bastasse questo l’uomo, un cittadino albanese residente a Montecatini, è risultato pure sprovvisto di patente. È successo tutto domenica sera, poco prima delle 20. L’extracomunitario stava percorrendo la via Lucchese proveniente da Pescia al volante di una Fiat Croma. Secondo la prima ricostruzione della polizia municipale, l’uomo stava viaggiando ben oltre i limiti di velocità quando, in prossimità dell’incrocio di Ponte all’Abate, ha perso il controllo della vettura. L’auto è sbandata invadendo la corsia opposta, dove in quel momento stava passando un altro automobilista, un pesciatino proveniente da Lucca. La sua auto, un’Opel Agila, è stata colpita dalla Croma. A quel punto l’Opel ha iniziato a girare su se stessa come una trottola prima di fermarsi. Alla fine il guidatore è uscito dall’auto terrorizzato, ma praticamente incolume.
La Fiat Croma, invece, ha proseguito la sua corsa andando a sbattere contro il muro di protezione sul fiume Pescia e il semaforo sovrastante. Una botta violenta, l’auto si è ridotta a un mucchio di lamiere, dal quale il guidatore è uscito miracolosamente senza gravi ferite. La presenza del muro ha impedito alla vettura di finire nella scarpata sottostante, dove però è caduto il muro abbattuto e con lui il semaforo.
Quando gli agenti della polizia municipale sono intervenuti sul posto hanno fatto la scoperta: alla richiesta dei documenti l’automobilista non ha potuto presentare la patente, perché non l’aveva mai presa. Da qui la doppia denuncia, per guida senza patente e in stato di ebbrezza. Allo stesso modo la persona che gli aveva affidato l’auto, un residente a Monsummano, è stato multato per “incauto affidamento”. Il proprietario, adesso, corre anche il rischio di dover rimborsare i danni provocati alla strada. Non è escluso, infatti, che l’assicurazione si rivalga nei suoi confronti data la dinamica dei fatti.
Per incauto affidamento è stato multato poi un altro proprietario di auto, fermato dalla polizia municipale mentre si trovava sul suo veicolo. L’uomo, un italiano, era sì sulla sua auto, ma al posto del passeggero. Alla guida si trovava una ragazza di 19 anni, proveniente da un paese dell’est. L’uomo aveva deciso di far provare l’ebbrezza della guida alla ragazza, solo che anche lei non aveva mai preso la patente. E lo si vedeva: infatti l’auto era stata fermata dai vigili perché si stava muovendo in modo strano, come se al volante ci fosse qualcuno che non avesse la minima idea di cosa voleva dire guidare. Ed in effetti era proprio così: si trattava di una “scuola guida” improvvisata e improvvida, visto che la ragazza non poteva guidare. Un pericolo fermato in tempo.

IL GAZZETTINO
Condannato per ubriachezza, assolto perchè era diabetico
Quinto, Giovedì 11 Giugno 2009 - Un quarantenne di Quinto è stato assolto perchè il fatto non sussiste dall’accusa di aver guidato in stato di ebbrezza provocando un incidente. L’uomo aveva presentato ricorso contro il decreto penale che lo condannava a 100 giorni e 4 mila euro di ammenda. Emiliano è stato molto ben difeso dalla giovane Federica Doni, dello studio Costa, che ha saputo tener testa al pubblico ministero e far valere fino in fondo la testimonianza del medico curante dell’uomo condannato. Si è così scoperto che l’uomo aveva avuto una crisi ed era entrato in coma mentre guidava: per fortuna i danni erano stati lievi. All’arrivo della Polizia lo stato di alterazione da malattia - che era in pratica il primo manifestarsi del diabete - era stato scambiato per ubriachezza e il test era stato richiesto all’ospedale, con un risultato molto alto e la conseguente imputazione. La glicemia a 571 - ha spiegato la dottoressa Sammataro di Castelfranco, che ha in cura l’uomo - comporta sintomi simili a quelli dell’ebbrezza alcolica, ma per capire la differenza si deve ripetere un esame diverso da quello che venne effettuato, che va ripetuto anche a distanza di molte ore. Così era stata scoperta la patologia di cui soffre Emiliano, cui è stato revocato il decreto.

EMERGENZA ALCOLISMO (Tratto da ADUC)
Germania. Sempre piu' alcol nella vita degli adolescenti
11-06-2009, In Baviera due ragazzini sono finiti in ospedale completamente ubriachi; a Landeshut un'undicenne e' stata trovata sotto un ponte priva di sensi con il 2 per cento d'alcol nel sangue e a Marktoberdorf un dodicenne aveva l'1,8 dopo una festa in casa. Questo tipo di notizie e' ormai all'ordine del giorno. I responsabili delle politiche sulle droghe ne danno colpa alla martellante pubblicita' e alla grande accessibilita' degli alcolici. Dal 2001 al 2007 il numero dei minorenni curati per abuso d'alcol e' raddoppiato; oggi rappresentano il 9% degli alcolisti. In generale, un adolescente su cinque s'ubriaca una volta al mese. In causa ci sarebbero anche l'eccessiva liberalita' dei genitori nonche' multe troppo lievi, quindi non dissuasive, per chi infrange il divieto di vendita d'alcol ai minorenni.

EMERGENZA ALCOLISMO (Tratto da QUOTIDIANO NAZIONALE)
ARTISTA MALEDETTO
Pizzicato alla guida ubriaco, arrestato Pete Doherty
Solo una settimana fa il leader dei Babyshambles era stato fermato e multato in Svizzera per essersi drogato su un aereo. Il musicista sarebbe anche stato trovato possesso di stupefacenti.
Londra, 11 giugno 2009 - Pete Doherty non riesce proprio a scrollarsi la fama di cattivo ragazzo né i problemi con droga e alcol. Il cantante dei Babyshambles è stato arrestato nelle prime ore di stamani a Gloucester, nell’ovest dell’Inghilterra.Apparentemente,
Pete era stato visto guidare in maniera incerta e pericolosa in una via della città, una mezz’ora dopo aver finito una performance solista nel teatro Guildhall. Il musicista sarebbe stato trovato in possesso di stupefacenti, e la polizia sospetta che stesse guidando ubriaco.
Solo una settimana fa, l’ex boyfriend di Kate Moss era stato fermato e multato in Svizzera con l’accusa di essersi iniettato una dose di eroina mentre viaggiava su un volo British Airways.

IL MATTINO DI PADOVA
Motoraduno al via a Fossalta da venerdì rock e tanta birra

IL GIORNO
Un milanese su quattro ammette «Sì, guido dopo aver bevuto»

LA PROVINCIA DI SONDRIO
Ubriaco con il camion: patente revocata

0 commenti: