RISPOSTA DELLA SENATRICE BOLDI ALL’APPELLO DELL’ASSOCIAZIONE ALISEO
Gentile Presidente Maria Pierina Bonanate
Come Lei sicuramente già saprà, il testo della legge Comunitaria pervenuta dalla Camera è stato confermato totalmente con la sola eccezione dell'abrogazione del comma 2 dell'art. 23, che è stato richiesto dalla maggioranza dei Senatori di ogni schieramento.
Resto a disposizione per ogni chiarimento
Cordiali saluti
Sen. Rossana Boldi - Presidente XIV Commissione Politiche dell'Unione Europea
CAMERA DEI DEPUTATI - RESOCONTO STENOGRAFICO
Discussione del disegno di legge: S. 1078-B - Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008 (Approvato dal Senato, modificato dalla Camera e nuovamente modificato dal Senato) (A.C. 2320-bis-B) (ore 10,08).
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato, modificato dalla Camera e nuovamente modificato dal Senato: Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008.
Avverto che lo schema recante la ripartizione dei tempi per la discussione sulle linee generali è pubblicato in calce al resoconto stenografico della seduta del 18 giugno 2009.
(Discussione sulle linee generali - A.C. 2320-bis-B)
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.
Avverto che il presidente del gruppo parlamentare Partito Democratico ne ha chiesto l'ampliamento senza limitazioni nelle iscrizioni a parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento.
Avverto che la XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) si intende autorizzata a riferire oralmente.
Il relatore, onorevole Pini, ha facoltà di svolgere la relazione.
GIANLUCA PINI, Relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il testo del disegno di legge comunitaria 2008 torna, purtroppo - lo sottolineo - nuovamente all'esame di quest'Aula dopo una modifica minima avvenuta all'articolo 23 che era stato inserito durante la discussione in questo ramo del Parlamento e che mirava in qualche modo a regolamentare in maniera più chiara e meno discriminatoria il sistema di somministrazione delle bevande alcoliche durante le ore notturne in determinati locali pubblici, di intrattenimento e di spettacolo.
Mi preme sottolineare come questo articolo, l'attuale articolo 23, era stato introdotto da questa Assemblea con l'unanimità dei voti, con la sola astensione di parte del gruppo dell'Italia dei Valori. Incredibilmente il Senato, forse per una valutazione poco accorta o forse sotto la spinta di qualche, diciamo così, impasse mediatico che si era creato sul tema, invece ha voluto stralciare il comma 2 e conseguentemente le lettere a e b del testo. Alcuni colleghi, in particolare gli onorevoli Zeller e Brugger, hanno depositato un emendamento volto al ripristino del testo che è stato soppresso dal Senato.
Ritengo che sia doveroso comunque, terminata la discussione sulle linee generali, riconvocare il Comitato dei nove per svolgere una valutazione anche alla luce di numerose segnalazioni che ci sono pervenute dalle associazioni di categoria che chiedono un chiarimento (che speriamo possa essere reso semplicemente con un ordine del giorno e non con un'ulteriore modifica normativa sempre all'articolo 23, comma 2) relativamente alle sanzioni per chi vende o somministra bevande alcoliche al di fuori di pertinenze specifiche dei locali pubblici, e quindi su aree pubbliche, non nelle pertinenze come definite dal TULS.
Presidente, colleghi, non ho altro da aggiungere perché questa è l'unica modifica normativa che, ripeto e sottolineo, purtroppo è stata introdotta dal Senato. Purtroppo, sono nuovamente qui a discutere del disegno di legge comunitaria per l'anno 2008 quando potevamo serenamente aver già incardinato l'esame della legge comunitaria 2009 e procedere, quindi, molto più speditamente nell'adempimento dei nostri obblighi nei confronti dell'Unione europea. Ripeto che la valutazione dovrà essere svolta al termine della discussione sulle linee generali in seno al Comitato dei nove (anche tenendo conto delle varie segnalazioni arrivate dalle associazioni di categoria) e poi in quella fase ci confronteremo anche con il Governo.
PRESIDENTE. Prendo atto che il rappresentante del Governo si riserva di intervenire in sede di replica.
È iscritto a parlare l'onorevole Gozi. Ne ha facoltà.
SANDRO GOZI. Signor Presidente, effettivamente siamo di nuovo qui a trattare del disegno di legge comunitaria per l'anno 2008, quando, invece, dovremmo concentrarci sulla legge comunitaria per l'anno 2009.
Il disegno di legge in esame ha avuto una gestazione difficile e continua a darci dei problemi. Credo che il tema è effettivamente molto complesso e il fatto che qui all'unanimità avessimo approvato l'emendamento relativo all'articolo 23, mentre al Senato sia stata di nuovo inserita una soppressione, debba indurci a considerare e a prendere atto della complessità del tema e a proporne una trattazione separata.
Credo, infatti, che il tema meriti di essere affrontato non nel provvedimento sulla legge comunitaria, ma in un provvedimento a parte che tenga conto dei vari interessi in gioco, a mio avviso, tutti legittimi.
È evidente che i colleghi del Senato hanno dato molta più importanza ad alcuni aspetti legati alla sicurezza anche stradale (alla luce delle segnalazioni delle varie associazioni) e alla questione dell'educazione all'alcol. È anche vero che sono altrettanto legittimi sia gli interessi commerciali dei vari esercizi, sia quelli dei produttori, quindi occorre optare per una valutazione ponderata dei tanti interessi in gioco.
Effettivamente, le indicazioni e le spiegazioni che a noi tutti in questi giorni sono pervenute dalle varie associazioni di categoria indicano che anche la soluzione che noi stiamo approvando oggi non è equilibrata. Di conseguenza, si tratta di una soluzione che, ripeto, va cercata in un provvedimento separato tenendo conto delle varie problematiche e dei vari interessi in gioco.
(…)
ITALIA OGGI
Il valore normale va in soffitta ... Comunitaria 2008. La Camera ha approvato la legge di recepimento delle direttive Ue... ...
24-06-2009 - Bevande alcoliche. L’esame di Montecitorio verteva solamente sulle parti del testo modificate al senato, vale a dire l’abrogazione di due disposizioni in materia di somministrazione di bevande alcoliche: la prima prevedeva l’obbligo di interruzione dal servire alcolici da parte di titolari o gestori di locali ove si svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento (concerti ecc.) a decorrere dalle ore due oppure, più tardi, almeno dalla mezz’ora precedente l’orario di chiusura del locale. Queste correzioni, anticipa il relatore Gianluca Pini, diventeranno emendamenti al disegno di legge di riforma del codice della strada. (*) L’altra disposizione espunta, da applicarsi in caso di violazioni, aggiungeva alla sanzione di chiusura del locale anche il divieto, per un anno dalla data del fatto, della somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore due. La Comunitaria prevede tuttavia sanzioni severe per gli esercizi che vendono o somministrano alcolici fuori dai propri locali, per esempio servendoli o lasciandoli consumare in strada: l’infrazione costerà da 2 mila a 12 mila euro, che potranno arrivare a 30 mila se le bevande vengono servite tra le ore 24 e le 7 del mattino (anche attraverso distributori automatici).
(…)
(*) Nota: invitiamo coloro che in precedenza hanno scritto ai senatori a non cancellare le loro considerazioni e proposte, potrebbero ancora servire.
24-06-2009
IL SOLE 24 ORE
Legge Comunitaria 2008. La Camera ha approvato definitivamente l’adeguamento alle regole Ue
La Comunitaria 2008 prevede che da mezzanotte alle 7 di mattina gli alcolici si possano somministrare solo nei locali in possesso della licenza prevista dalle leggi di pubblica sicurezza. Per chi vende alcolici senza licenza scatterà la sanzione da 2mila a 12mila euro (oltre alla confisca della merce e delle attrezzature) e, se il fatto è commesso di notte, anche attraverso distributori automatici, da 5mila a 30mila euro.
Stop alle due di notte... Cancellata la possibilità di consentire la somministrazione di alcolici fino a mezz’ora prima della chiusura del locale...
COMUNICATO STAMPA SERVIZIO ALCOLOGIA DI PESCARA
Pescara, 24.06.09
Giochi del Mediterraneo e Progetto “Sport libero da alcol” (*)
I Giochi del Mediterraneo saranno LIBERI DA ALCOL. Finalmente un evento sportivo di risonanza internazionale non sarà occasione di promozione di bevande alcoliche.
Finalmente saranno rispettate la Legge 125/2001 (legge quadro sull’alcol) e le Strategie dell’OMS che ribadiscono il diritto delle persone, e in particolare dei bambini e degli adolescenti, ad essere protette dalle conseguenze negative derivanti dal consumo e dall’abuso di bevande alcoliche e raccomandano che nessuna forma di pubblicità, diretta o indiretta, sia specificamente rivolta ai giovani.
La AUSL di Pescara, con il suo Servizio di Alcologia, e la S.I.A. (Società Italiana di Alcologia)- sezione Abruzzo, promuovono già da un anno il progetto SPORT LIBERO DA ALCOL che trovò l’adesione convinta del compianto Giovanni Cornacchia, presidente provinciale del CONI e bandiera dello sport abruzzese e mediterraneo.
Con questo progetto ci si propone di far capire e divulgare al massimo tra ragazzi, giovani, educatori e popolazione generale che l’alcol è un importante fattore di rischio per la salute e la sicurezza degli individui e delle comunità e che, pertanto, gli ambienti sportivi e di divertimento, che costituiscono le parti centrali dello spazio sociale dei giovani, devono essere liberi da alcol, cioè non devono essere occasione di promozione e sponsorizzazione di bevande alcoliche.
Collaborano a questo importante progetto di prevenzione alcune società sportive di Pescara e provincia: OGAN Pallamano Pescara, settore giovanile dell’ ASD Penne Calcio, ASD Lauretum, Polisportiva Robur Pescara, Polisportiva Pennese Ciclismo, nonchè volontari e rappresentanti di associazioni, come Roberto Garzarella, impegnato da tempo nello sport e nel sociale, Mariella Mascioli, operatrice del C.A.T. (Club degli Alcolisti in Trattamento) di Loreto Aprutino.
Il Dr. Gabriele Starinieri, membro della S.I.A., collabora fattivamente al progetto, sponsorizzato, tra gli altri, dal Gruppo Maresca Club e Hotels
Il Servizio di Alcologia, volontari e giovani atleti delle Società sportive aderenti al progetto saranno presenti all’inaugurazione dei Giochi e alle varie gare con punti informativi e distribuzione di materiali ad hoc.
Un plauso riconoscente al Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo per una scelta di grande risonanza da un punto di vista etico, di grande valore simbolico e di concreta generosità verso i giovani a tutela della sicurezza, della salute e della vita.
Dr. Splendora Rapini membro Consulta Nazionale Alcol - Presidente S.I.A. Abruzzo
(*) Nota: importante risultato degli amici abruzzesi. Anche se i produttori, solo ieri, avevano notizie diverse.
WINENEWS
Pescara - 23 Giugno 2009
AI GIOCHI DEL MEDITERRANO SI BRINDA ITALIANO: IL MEGLIO DELLE BOLLCINE DEL BELPAESE, DAL FRANCIACORTA AL TRENTODOC, DALL’ASTI AL PROSECCO, PER FESTEGGIARE SUCCESSI E MEDAGLIE. L’INIZIATIVA DEL FORUM SPUMANTI&BOLLICINE D’ITALIA
Ci saranno tante occasioni per brindare ai prossimi giochi del Mediterraneo 2009, a Pescara dal 26 giugno al 5 luglio. E allora perché non farlo con il meglio delle bollicine che l’Italia ha da offrire, dalla Franciacorta al Trentodoc, dall’Asti al Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, ma anche Gavi, Brachetto d’Acqui e, perché no, spumanti che arrivano dal Salento?
L’importante evento sportivo dell’estate è stato infatti selezionato dal Forum Spumanti&Bollicine d’Italia per promuovere la produzione tricolore, e per celebrare i 150 anni dalle prime spumantizzazioni italiane in Piemonte.
Al ristorante di Casa Italia allestito dal Coni e coordinato dal Ministero delle Politiche Agricole, saranno presenti le bollicine nazionali più prestigiose, con degli speciali “Supermagnum” con il logo dell’evento per festeggiare gli atleti vincitori di medaglie d’oro. Nello spazio Winebar e presso lo stand del Ministero delle Politiche Agricole, saranno previste anche degustazioni guidate e la possibilità di assaggiare ogni giorno 400 etichette selezionate. Una confezione numerata ed esclusiva sarà invece riservata alle 22 delegazioni straniere dei Paesi partecipanti ai Giochi.
L’obiettivo del Forum è quello di esaltare le peculiarità e le differenze di ogni vino e di ogni territorio, di ogni Doc e Docg. L’occasione dei Giochi del Mediterraneo rientra nella strategia del Forum Spumanti&Bollicine d’Italia che punta ad ampliare la conoscenza fra i consumatori e continuare nell’opera di destagionalizzazione del consumo di bollicine.
“Oggi - dice Giampietro Comolli, patron del Forum - i vini spumanti made in Italy sono apprezzati in oltre 70 paesi, un successo alla creatività e alla imprenditorialità nazionale. Una tipologia di vino che è portabandiera apprezzato dagli esperti, ma che soprattutto appassiona i nuovi consumatori, perché è moderno, brioso, trasmette gioia e passione, come la conquista di una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo”.
QUOTIDIANO DEL NORD
Sicurezza stradale, anche a Torino e Milano "il guidatore designato"
(Sesto Potere) - Milano - 24 giugno 2009 - "Chi guida non beve. E il guidatore designato è la soluzione più efficace per contrastare l'incidentalità imputabile all'alcol". Questo il commento del presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi, sul lancio di "Stasera Guido Io", un'iniziativa realizzata da Aci, Ania e Diageo per contrastare l'incidentalità stradale attraverso la figura del guidatore designato. "Va incentivata la formazione nelle famiglie e nelle scuole - ha proseguito Gelpi - che devono trasmettere esempi di vita equilibrata. L'azione educativa deve poi integrarsi con un'attività di controllo delle Forze dell’Ordine maggiormente orientata a prevenire gli incidenti. Su questo obiettivo le dotazioni dei Comandi delle Polizie locali dei piccoli Comuni dimostrano ancora uno squilibrio: il 44% dispone di almeno un autovelox ma solo il 7% ha in dotazione un etilometro. Il Progetto di Legge per la sicurezza stradale varato dalla Commissione Trasporti della Camera può dare un impulso significativo alla prevenzione degli incidenti, grazie anche all'accoglimento di numerose proposte dell'ACI tra cui l'effettiva destinazione alla sicurezza stradale di una quota dei proventi delle sanzioni".
L'iniziativa è stata presentata con conferenze stampa che si sono tenute a Torino, Milano, Trieste, Roma, e Bari. E in tutte le sedi degli Automobile Club Provinciali sarà presente materiale informativo. Nei locali delle principali regioni italiane che hanno aderito all'iniziativa, i ragazzi verranno sensibilizzati sulla pratica del guidatore designato e invitati a partecipare al concorso promosso da "Stasera guido io", che mette in palio 50 corsi di guida sicura presso il Centro di Guida Sicura Aci-Sara di Vallelunga. Per poterseli aggiudicare, i giovani dovranno dimostrare di conoscere il Codice della Strada, cimentandosi al volante con un simulatore di guida sicura. La campagna "Stasera guido io" verrà contemporaneamente promossa anche presso 150 delegazioni ACI e circa 240 agenzie delle Compagnie di Assicurazione associate all'Ania.
"Chi guida in maniera irresponsabile può uccidere ciascuno di noi, quindi bisogna farlo smettere! - ha dichiarato Sandro Salvati, Presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale - Mettersi al volante in stato psicofisico alterato significa trasformare scientemente l'auto in un'arma impropria, con l'altissima probabilità di provocare delle vittime. Infatti, secondo le stime congiunte della Toronto University e dell’Osservatorio nazionale alcol dell'Istituto Superiore di Sanità, entro i prossimi anni l'alcol alla guida rappresenterà, dopo il cancro, la principale causa di disabilità e mortalità prematura in Italia. La posizione della Fondazione Ania è di tolleranza zero nei confronti di chi si mette al volante dopo aver bevuto; per questo, è necessario applicare un unico principio chi guida non beve e chi beve non guida. Pertanto, massima libertà nei confronti di chi vuole consumare alcolici, a patto che non si metta mai al volante dopo aver bevuto".
"Identificare un guidatore designato- dichiara Sandro Sartor, Amministratore Delegato di Diageo Italia - rappresenta un ottimo metodo per contrastare gli incidenti causati dalla guida in stato di ebbrezza. Stasera Guido Io mostra ai giovani che scegliere di non bere per una sera e candidarsi a turno come guidatore designato è un atto di responsabilità a tutela della propria sicurezza e di quella altrui. Naturalmente l'astinenza del guidatore designato non rappresenta un alibi per gli altri: il consumo di alcol, infatti, deve essere sempre responsabile da parte di tutti".
NOTIZIARIO ITALIANO
PER UNA GUIDA CONSAPEVOLE E RESPONSABILE
Sert e Polizia per ridurre gli incidenti causati dall'alcool
FAENZA (RA) 24/06/2009 – Nell'ambito dei “Piani Distrettuali per il Benessere e la Salute”, in linea con la delibera della Regione Emilia Romagna del 20 aprile 2009 relativa all'attivazione di interventi e servizi per contrastare gli incidenti stradali causati dalle bevande alcooliche, è stato avviato un progetto da attuare in collaborazione con le forze dell'ordine. Nello specifico il Servizio per le Dipendenze Patologiche di Faenza dell'Asl di Ravenna, con la collaborazione della Polizia Municipale, hanno definito un accordo per sperimentare un intervento informativo ed educativo di prevenzione, articolato nelle serate di giovedì 25 giugno, giovedì 16 e venerdì 24 luglio, tutte a partire dalle ore 22.00.
Come è avvenuto in passato, in tali incontri il Servizio Dipendenze Patologiche di Faenza allestirà un info-point all'interno del locale con materiale informativo e poster, offrendo agli avventori la possibilità di provare l'etilometro e dialogare con gli operatori. La Polizia Municipale, inoltre, allestirà un presidio delle vie d'accesso al locale per effettuare accertamenti capillari e sistematici, nei confronti dei frequentatori alla guida. Le azioni si pongono l'obiettivo di favorire l'aumento della responsabilità personale e della consapevolezza dei rischi legati alla guida dopo il consumo di alcool.
L’ARENA
ULSS 22. Il 29% dei cittadini ha il colesterolo alto e il 25 è iperteso: solo il 30% fa attività fisica mentre il 33 è in sovrappeso; il 9% è depresso
Salute, si beve sempre troppo
Il progetto «Passi» rivela comportamenti contrastanti La gente fa test anti-tumore ma fuma ed è sedentaria
Stanno bene. I cittadini dell’Ulss 22 la salute ce l’hanno buona, qualche problemino con l’alcol, un po’ di depressione, il colesterolo che va oltre il «limite di legge», ma per il resto il campione studiato è tutto sommato sano, pratica la prevenzione e applica pure le norme di sicurezza quando è in strada e quando «armeggia» in casa.
È il risultato sull’Ulss 22 di Passi (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), il sistema italiano di sorveglianza che studia i comportamenti rischiosi per la salute dei cittadini: hanno aderito 149 Ulss in tutto il Paese, compresa quella di Bussolengo. Il progetto, ideato dal ministero della salute, è coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e ha appunto come obiettivo quello di indagare aspetti relativi allo stato di salute, alle abitudini di vita, all’utilizzo di strumenti di prevenzione e alla sicurezza stradale e domestica. La ricerca bussolenghese si riferisce al 2007, ha utilizzato un campione di 300 persone tra i 18 e i 69 anni alle quali è stato somministrato un questionario telefonico di un centinaio di domande.
«Il risultato complessivo ci soddisfa», hanno spiegato Salvatore Falcone dirigente medico di epidemiologia e Gianstefano Blengio direttore del servizio di igiene e sanità pubblica, «l’obiettivo era quello di avere un quadro generale dei comportamenti dei cittadini, capire che conoscenza hanno dei fattori di rischio per la propria salute e quali soluzioni applicano. Raccolte le dichiarazioni, si procederà ora a studiarle in termini, ad esempio, di miglioramento delle campagne di sensibilizzazione e di intensificazione del battage informativo».
«Passi è uno studio pilota», ricorda Blangio, «promosso 4 anni fa dalla nostra Ulss insieme ad altre quattro del Veneto: è piaciuto all’Istituto superiore di sanità tanto da volerlo poi applicare, in maniera continuativa, in tutte le aziende sanitarie italiane. Dicevo, ciò che emerge per il nostro territorio è confortante: la gente si alimenta in maniera abbastanza corretta, fa i vaccini anche se non più obbligatori, è all’avanguardia per gli screening relativi al tumore della mammella e del colon-retto.
I punti critici evidenziati dalla ricerca riguardano l’assunzione di alcol in quanto il 23% degli intervistati, per lo più nella fascia tra i 18 e i 34 anni, è bevitore a rischio, e valori eccessivi di colesterolo colpevoli di patologie cardio-vascolari, dato quest’ultimo da collegare ad una alimentazione scorretta e alla scarsa attività fisica».
Cittadini dell’Ulss 22, quindi, un po’ troppo «beoni», eccessivamente pantofolai e «mangiatori» scorretti. Quanto agli altri «comportamenti», la ricerca Passi in sintesi rivela che: il 66% degli intervistati si giudica in buona salute anche se il 26% fuma, il 25% è iperteso, il 14% ha guidato sotto effetto dell’alcol nell’ultimo mese e il 29% ha il colesterolo alto; di buono c’è che l’88 % ammette di utilizzare le cinture di sicurezza in macchina, l’82% delle donne ha fatto il pap test negli ultimi 3 anni, il 77% si è sottoposta a mammografia biennale e il 68% del campione ha fatto test di diagnosi precoce dei tumori colon-rettali; solo il 30% fa buona attività fisica e il 33% è in sovrappeso.
«Numeri importanti», ha commentato il direttore Alessandro Dall’Ora, «che ci consegnano una fotografia generale dello stato di salute dei cittadini di questa Ulss su cui lavorare per incrementare, laddove risultano le criticità, campagne di sensibilizzazione e prevenzione».
VITANOPROFIT
TEENAGERS. In Abruzzo uno su tre si droga o beve
Lo rivela una ricerca realizzata dalla cattedra di Psichiatria dell'Universita' di Chieti
di Gabriella Meroni. Teenager sempre più preda dello sballo. In Abruzzo un adolescente su tre fuma spinelli, sniffa cocaina o alza troppo il gomito. E l'uso di queste sostanze si accompagna quasi sempre a disturbi caratteriali e della personalità, ma anche a problemi familiari e scolastici. Lo rivela una ricerca realizzata dalla cattedra di Psichiatria dell'Università di Chieti, presentata in anteprima durante il convegno nazionale interdisciplinare Abusi, maltrattamenti, violenze sui minori: i professionisti di interrogano, a Pescara domani e venerdì, organizzato dalla Cooperativa Lilium di accoglienza e recupero di minori e promosso dalla cattedra di Psichiatria dell'ateneo abruzzese.
Lo studio è stato condotto su 425 ragazzi fra i 14 e i 20 anni che frequentano 5 scuole superiori di Chieti. Secondo i dati raccolti, il 15% dei ragazzi alle superiori beve alcol regolarmente e in abbondanza, il 14% consuma spesso cannabinoidi, il 2% sniffa gia' la cocaina. Uno sballo non privo di conseguenze. I ricercatori, sottoponendo agli adolescenti questionari per indagarne i tratti della personalita', hanno scoperto che questi comportamenti e consumi si associano quasi invariabilmente a disturbi caratteriali e problemi familiari e scolastici. «I ragazzi che fumano le canne - avverte Massimo Di Giannantonio, coordinatore della ricerca e ordinario di Psichiatria all'Università di Chieti - sono poco ambiziosi e tendono a essere antisociali, ad esempio scappando di casa. Presentano solitamente problemi scolastici, come atteggiamenti negativi verso gli insegnanti e le regole della scuola. Spesso in classe si annoiano, preferirebbero non andarci e partecipano poco a tutte le attivita' scolastiche». Non solo. Gli adolescenti che fanno già uso di cocaina hanno un quadro caratteriale ancor più complesso: tendono a presentarsi sotto una cattiva luce, non tollerano facilmente regole e leggi, non riescono a controllare le risposte emotive, sono istintivi e incapaci di trarre profitto dall'esperienza, prosegue lo psichiatra.
LA REPUBBLICA
Lotto, New Slot e roulette on line rivoluzione nell'industria del gioco
Terremoto, il decreto è legge Liberalizzato il gioco d'azzardo online
Grazie all'approvazione del dl Abruzzo, il settore del gioco è stato completamente ridisegnato: sì al cash game via web, un nuovo gioco al posto del Totip, ok alle Videolotteries, al bet exchange, alle scommesse virtuali e alle "lotterie da supermercato"
di MARCO FILACCHIONE
23 giugno 2009 - Una vera e propria miniriforma dei giochi: le misure contenute nell'articolo 12 del dl Abruzzo, divenuto legge dopo il voto del 23 giugno, oltre a rappresentare un sostegno alle zone colpite dal sisma (valutato in circa 500 milioni annui), danno ai Monopoli di Stato la facoltà di ridisegnare in parte il settore. Un'opera per la verità già iniziata: dal 18 maggio è in circolazione il Gratta Quiz, un gratta e vinci da tre euro dedicato proprio a finanziare la ricostruzione in Abruzzo, anche se i suoi risultati, non esaltanti, hanno spinto il direttore per i Giochi dei Monopoli di Stato a chiedere ai tabaccai un maggiore impegno nella vendita. La causa dello scarso entusiasmo sarebbe la prevista riduzione (circa 6 centesimi) dell'aggio spettante ai venditori. Un taglio a sfondo sociale, ma evidentemente maldigerito. (*)
Altri punti del decreto sono stati già realizzati da Aams, l'Amministrazione dei Monopoli: quello che concentra le estrazioni del Lotto in una o più città sedi già sedi di ruota, con un procedimento completamente automatizzato, e quello che lancia per il 5 luglio il nuovo V7, gioco ippico erede del Totip.
Va sottolineato che, in base al testo divenuto legge, i Monopoli non hanno l'obbligo di intervenire su tutti i punti previsti. L'importante è che l'insieme dei provvedimenti garantisca almeno i 500 milioni annui destinati all'Abruzzo. Possibili quindi, ma non sicure, ulteriori estrazioni del Lotto, in aggiunta alle attuali tre settimanali, nuove modalità di gioco per il Superenalotto e l'apertura delle tabaccherie anche nei giorni festivi.
Appare invece certa la messa a regime delle cosiddette Videolotteries, slot di nuova generazione che per certi versi rappresentano la misura più pesante del decreto. Le Vlt dovrebbero potenziare un settore, quello delle new slot, che già oggi con oltre 21 miliardi annui rappresenta il 45% delle entrate di tutto il comparto giochi. Le nuove macchine saranno collegate alla rete del concessionario, così da erogare vincite rilevanti (probabilmente fino a 50 mila euro). In ogni caso, ogni Vlt dovrà restituire in vincite non meno
dell'85% delle somme giocate e sarà sottoposta a un prelievo fiscale non superiore al 4% (per le new slot attualmente in circolazione il prelievo base è del 12,6%). L'operazione per i concessionari sarà comunque piuttosto onerosa: ogni macchina installata costerà 15 mila euro e ciascun concessionario potrà aumentare il suo parco macchine al massimo del 14%. L'inizio della sperimentazione è previsto per il 1° settembre.
Toccato anche il gioco on line, con due novità importanti: la prima riguarda il poker, per il quale è prevista la modalità di gioco non a torneo, il cosiddetto "cash game" finora proibito. In sostanza, ci si potrà sedere a un tavolo virtuale con una dotazione di soldi e giocare fino a esaurimento. La seconda novità on line è l'introduzione di quelli che un po' enigmaticamente il decreto identifica come "giochi di sorte a quota fissa". Si tratta dei giochi da casinò, roulette e compagnia, non permessi dalla normativa preesistente. L'imposta per poker cash game e giochi di sorte a quota fissa ammonta al 20% sul margine, vale a dire sulla raccolta calcolata al netto delle vincite.
Stessa tassazione è prevista anche per due tipologie di scommesse sportive di cui si attende il decollo: quelle su simulazione di eventi (le cosiddette scommesse virtuali) e quelle a interazione diretta fra utenti (il bet exchange, mai partito finora proprio per una tassazione ritenuta penalizzante). Per quanto riguarda invece le normali scommesse a quota fissa, cambia la posta minima, dagli attuali 3 euro a 1 euro e si alza il massimale di vincita da 10 mila a 50 mila euro.
L'ultimo punto del decreto è anche uno dei più nebulosi e riguarda l'attivazione di nuovi giochi di sorte legati al consumo, detti anche "lotterie da supermercato". Si dà la possibilità del cliente di utilizzare il resto corrisposto alla cassa per sfidare la sorte. Ne è passato di tempo da quando, in mancanza di spicci, davano il resto in caramelle.
(*) Nota: è triste vedere che, per rimediare alle sofferenze e ai danni del terremoto, si favorisce un’attività che a sua volta produce sofferenza e danni. Si potrebbero aiutare i terremotati con azione esattamente contraria: aumentare l’accisa sull’alcol. Attualmente le accise sugli alcolici sono di 0,17 euro al litro per la birra, 0,35 per i prodotti intermedi, 1,80 per i superalcolici. Il vino è esentato. Un’accisa di tre euro per ogni litro di alcol contenuto in tutti gli alcolici, procurerebbe un introito di quasi un miliardo di euro, ben maggiore di quanto atteso dall’incremento del gioco d’azzardo. Ancora più importante: l’introduzione dell’accisa favorirebbe il calo dei consumi di alcolici.
L’ADIGE
Lettere
Non è una festa della birra a diffondere l'abuso di alcol
Sono un papà di due bambini di 8 e 4 anni di Fornace e mi sono sentito in dovere di rispondere al signor Franco Baldo di Mori riguardo alla lettera da lui firmata alcuni giorni fa sul vostro quotidiano per fare chiarezza su alcune critiche sollevate in merito alla festa della birra tenutasi al Pian del Gac, a Fornace, nel fine settimana. Premetto di non far parte né dell'amministrazione comunale né dell'organizzazione della festa stessa. Mi preme innanzi tutto chiarire che la festa in questione è arrivata al suo 10° compleanno e la decisione di permetterne l'esecuzione suscita ogni anno all'interno della nostra comunità dibattiti e discussioni accese con opinioni contrapposte. Ritengo altresì necessario comunicare al signor Baldo che il Comune di Fornace non ha speso un centesimo dei soldi dei cittadini per l'organizzazione dell'evento, sovvenzionato in parte da sponsor privati e il resto autofinanziato, e messo in piedi da una cinquantina di ragazzi di Fornace che dedicano ogni anno tempo, ferie e permessi lavorativi affinché tutto venga preparato al meglio. Non di secondo piano è il fatto che l'intero incasso, decurtate le spese, è stato devoluto in beneficenza, attualmente la somma totale devoluta si aggira intorno ai 50.000 euro. Fatte queste premesse rimane la terribile e annosa questione sollevata dal signor Baldo riguardo l'uso di alcol e le stragi del sabato sera causate, a suo dire, anche dalla frequentazione di feste come quella in questione. Qui la mia opinione diverge totalmente da quella del signor Franco perché penso che il proibizionismo toglie la parte gioiosa del «sapersi divertire» lasciando un alone di tristezza e frustrazione legittima nei giovani che hanno tutto il diritto di «vivere»; bisognerebbe invece cominciare a cambiare da dentro la nostra società cercando di mettere all'angolo comportamenti al limite come la guida in stato d'ebbrezza o l'uso smodato di alcol partendo proprio da eventi come questi, alla luce del sole e non costringendo annoiati giovani a rifugiarsi a dei «rave» dove veramente si può perdere ogni tipo di controllo. Concludendo, se al signor Baldo dà fastidio particolarmente il nome «Maxi festa della birra» si può sempre cambiarlo con «Adunata degli Alpini», Feste Vigiliane, Oktoberfest ecc. ecc. dove ahimè l'alcol di certo non manca.
Alfredo Stolf - Fornace
L’ARENA
FAMIGLIE SPEZZATE. Dramma familiare a Milano. Le educatrici hanno salvato il piccolo
Uccisa all’asilo col bimbo in braccio
L’uomo, che non accettava la separazione, ha atteso e accoltellato l’ex moglie Poi fugge ma viene catturato
MILANO - Aveva ancora il suo piccolo in braccio, aggrappato al collo, quando è stata affrontata da suo marito davanti all’asilo comunale «Cova» nell’omonima via di Milano. E qualcuno l’ha salvato, quel bambino, strappandolo alle braccia della madre poco prima che l’ uomo estraesse il coltello spaccando il cuore della donna che voleva a tutti i costi. È morta così Monica Marra, 33 anni, uccisa da Massimo Merafina, 45 anni, impiegato alle Poste, l’uomo che aveva sposato e dal quale da quattro mesi era separata.
Tutto è iniziato ieri, poco prima delle nove, e si è concluso poche ore dopo con la morte della donna e l’arresto dell’uomo, fermato mentre cercava di salire su un tram, la camicia bianca sporca di sangue e la mente obnubilata dall’alcol.
Sono le 8,50 quando Monica porta suo figlio all’ asilo. Arrivata davanti alla scuola materna, però, trova Massimo che l’aspetta, elegante nell’ abito gessato, una camicia bianca, il braccio sinistro stranamente fasciato. Massimo affronta Monica che tiene il piccolo in braccio. Iniziano a litigare. Il cellulare di Monica squilla, lei risponde e Massimo perde la testa: comincia a picchiare la donna. Schiaffi, calci. Le urla delle mamme fuori dall’asilo costringono le educatrici a uscire dall’asilo. Una di loro comprende che tutto sta degenerando: corre, strappa il bimbo dalle braccia della madre mentre Massimo Merafina perde completamente il controllo. L’uomo estrae dalla fasciatura un coltello da cucina e vibra quattro fendenti. La lama tocca il cuore della donna che crolla a terra: lui infierisce su di lei mentre dall’asilo qualcuno chiede l’aiuto dei carabinieri e del 118.
Massimo scappa, lasciando Monica a terra agonizzante. L’ambulanza la porterà in pochi minuti all’ospedale San Raffaele dove i medici tenteranno l’impossibile con un intervento chirurgico. Monica muore mentre Massimo scappa, liberandosi della fasciatura e del coltello. I carabinieri diramano la segnaletica: Massimo ha molti precedenti penali, ha un passato di tossicodipendenza e alcolismo e la sua foto è negli archivi. Qualcuno lo vede in un bar mentre si beve una birra. I carabinieri in moto lo avvistano più tardi seduto su una panchina, alla fermata del tram di viale Corsica. Si avvicinano, parcheggiano le moto. Merafina capisce che i militari sono lì per lui: cerca di saltare sul tram 27 ma l’autista comprende che sta succedendo qualcosa di brutto e non apre le porte. I carabinieri bloccano Merafina, lo identificano, lo arrestano. Non sa, Merafina, che Monica è morta mentre i medici lottavano disperatamente per salvarle la vita. Non sa che il piccolo resta all’asilo ad aspettare la mamma che non tornerà. Merafina non parla ai carabinieri che lo interrogano. Soprattutto, non spiega perchè.
L’ARENA
Rischia di perdere un occhio
Presa a calci per aver difeso l’amico gay
Ragazza aggredita da un gruppo di giovani fra l’indifferenza della gente che guardava
NAPOLI - Accovacciata a terra, in una piazzetta del centro storico di Napoli, mentre le piovono addosso i calci di tre ragazzi, davanti ad un «pubblico» indifferente: Maria Luisa, 26 anni, di Villa Literno, aveva difeso un amico gay dagli insulti del branco. Adesso ha un occhio tumefatto e i medici attendono che sia in grado di affrontare un delicato intervento chirurgico.
È lei a raccontare l’accaduto. È arrabbiata soprattutto con quegli «spettatori», che non sono intervenuti in suo aiuto: una denuncia che arriva a pochi giorni dalla discussione che si è accesa in città sulle immagini riprese dalle telecamere della metropolitana di Montesanto, che svelarono la morte di un musicista romeno, finito in un agguato di camorra per sbaglio, in mezzo alla folla in fuga.
Maria Luisa ricostruisce la dinamica dei fatti: dieci ragazzi, tra i 18 e i 25 anni, frequentatori del luogo, prendono in giro un gruppo di transessuali, in piazza Bellini; lei si avvicina, con un amico gay, per cercare di capire che sta succedendo. Il branco le intima di farsi gli affari suoi, ma Maria Luisa non obbedisce, e gli insulti finiscono col colpire anche chi le sta accanto.
La ragazza reagisce per difendere l’amico e rimane vittima di una violenta aggressione. «Non ho avuto paura», racconta in ospedale. Poi la denuncia: «Avrei voluto regalare un sacchetto di pop corn a chi si trovava lì. Hanno assistito immobili a uno spettacolo, senza pagare. I titolari dei bar hanno detto di non aver notato nulla; ma proprio una delle ragazze che ci lavorano mi ha portato del ghiaccio».
«Gli aggressori hanno preso in giro il mio amico per la salopette che indossava», continua la ragazza. «Io ho reagito per difenderlo, ma uno di loro ha preso un pezzo di una bottiglia di birra vuota e mi ha minacciato, mentre altri due mi prendevano a calci. Erano i più ubriachi». È stato proprio un calcio a colpirla in pieno volto, facendole sanguinare l’occhio sinistro: «Mi sono accovacciata a terra mentre mi colpivano allo stomaco».
SANREMONEWS
Ubriachi disturbano in centro: per loro il 'foglio di via'
Mercoledì 24 Giugno 2009 - Tre persone (due uomini ed una donna, tutti italiani), sorprese ieri sera in centro a Sanremo, mentre disturbavano la quiete pubblica, sono stati forniti di foglio di via obbligatorio. I tre, visibilmente ubriachi, sono stati fermati dagli agenti del Commissariato sanremese.
Carlo Alessi
IL GAZZETTINO
Ubriaco, caccia l’invalido dalle slot machine: arrestato
Marocchino in un bar prima se la prende con un avventore e poi attacca i carabinieri: finisce in cella per violenza privata e resistenza
Bassano, Mercoledì 24 Giugno 2009 - (B.C.) Lui perdeva e il signore di mezz’età al suo fianco vinceva. Allora l’ha gettato da una parte, si è messo ai comandi della slot machine ed effettivamente ha conquistato una cinquantina di euro. Si è però guadagnato anche un paio di manette.
Lunedì, intorno alle 8, Mohamed Salem Janani, 30 anni, marocchino, residente a Cassola, è entrato al caffè "Emme" (ex "Bassius") di piazzale Cadorna, in città. Si è seduto a un tavolo e in un’ora ha bevuto quattro birre. Quindi si è posto a giocare con le "macchinette". Perdeva e, pungulato dall’alcol, s’è infuriato. Ad un certo punto ha notato che un altro avventore, di fianco a lui, aveva azzeccato un bonus e si stava mettendo in tasca diversi soldini. Ha cominciato a protestare, a inveire contro il malcapitato - C.M., 65 anni, di Bassano - voleva che gli cedesse il posto e improvvisamente l’ha afferrato per una spalla e l’ha scaraventato di lato. L’uomo, invalido civile, è stato colto da una crisi di paura e asma. Sono intervenuti il titolare e alcuni clienti: l’immigrato ha minacciato tutti ed è rimasto alle leve del dispositivo, raggranellando alcune decine di euro. L’esercente ha chiamato i Carabinieri. É giunta una pattuglia del Norm. I militari hanno cercato di convincere Mohamed ad uscire e a farsi identificare: nulla da fare. É arrivata un’altra "gazzella". Nuove richieste di calmarsi e di mostrare i documenti: insulti e atteggiamento sempre più aggressivo. Un carabiniere ha preso per un braccio il sovraeccitato marocchino che ha reagito con violenza. Sono intervenuti gli altri militari e il nordafricano è stato portato in caserma.
Gli uomini del Norm hanno interrogato i presenti e hanno raggiunto C.M a casa, dove, sofferente, si era nel frattempo ritirato: tutti hanno confermato i fatti. Janani è stato arrestato per violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale e spedito in cella, a Vicenza. L’extracomunitario avrebbe un minuscolo precedente legato all’alcol: e la birra, lunedì, gli ha fatto appunto perdere la testa.
IL TIRRENO
MERCOLEDÌ, 24 GIUGNO 2009
Molesta un bambino, denunciato
Un indiano, clandestino ed ubriaco, bloccato dai poliziotti (*)
PRATO. Ha cercato più volte, anche prendendolo per un braccio, e incurante della presenza della madre, di convincere un ragazzo di dieci anni a seguirlo. Un’azione molesta cominciata in una gelateria in piazza Duomo e proseguita in strada finchè la madre del bambino ha deciso di chiamare il 113. Per questo un indiano, V.S. di 31 anni, clandestino e senza fissa dimora, è stato denunciato per tentata sottrazione di persona minorenne, aggravato dal suo stato di clandestinità. L’uomo è stato trattenuto in questura e messo a disposizione dell’Ufficio immigrazione per verificare la sua situazione in Italia, risultando già denunciato in passato.
A chiamare la pattuglia è stata la mamma del bambino dopo che si era accorta che l’extracomunitario non aveva desistito dalle sue molestie dopo il primo approccio non andato a buon fine. Quando la pattuglia è arrivata in piazza Duomo lui però si era già allontanato. La donna ha dato una descrizione precisa dell’indiano e i poliziotti lo hanno trovato in piazza Mercatale. L’uomo era ubriaco, è stato riconosciuto dalla donna, e quindi portato in questura.
Dalla sua identificazione è emerso che era già stato denunciato in passato per reati contro il patrimonio. La magistratura dovrà ora decidere quale provvedimento prendere nei suoi confronti.
(*) Nota: in molti episodi di cronaca è presente l’alcol, come protagonista o come comparsa. Analogamente a quanto è accaduto per gli incidenti stradali, dove maggiori controlli e minor consumo di alcolici hanno determinato un calo dei sinistri, sarebbe interessante verificare i risultati di una moratoria degli alcolici, giusto per vedere la differenza.
IL GAZZETTINO
Guidava ubriaco in tangenziale gli tolgono l’auto e la patente
Mercoledì 24 Giugno 2009 - La Volante l’ha intercettato verso le 22 di lunedì sera mentre con la sua Wolksvagen Polo zigzagava sulla tangenziale. Una situazione di difficoltà, quella dell’automobilista, che si è manifestata in modo ancor più clamoroso quando gli agenti lo hanno costretto a fermarsi all’altezza della rotonda di San Lazzaro. L’uomo, un trevigiano di 45 anni, è infatti sceso dal veicolo senza quasi riuscire a reggersi sulle gambe. I poliziotti l’hanno portato al comando di via Carlo Alberto dove è stato sottoposto all’alcoltest: il livello di alcol nel sangue era di 2,50 grammi/litro, cioè 5 volte superiore alla soglia minima. Inoltre, successivi accertamenti sulla vettura hanno permesso ai poliziotti di verificare che l’assicurazione era scaduta e che non era mai stata sottoposta a revisione. Per tutti questi motivi l’auto è stata sequestrata e il 45enne si è anche visto ritirare la patente.
IL TIRRENO
MERCOLEDÌ, 24 GIUGNO 2009
AVEVA BEVUTO
Scoperto dopo l’incidente stradale
PONTEDERA. Galeotto è stato l’incidente stradale che ha fatto scoprire e denunciare un automobilista che si era messo alla guida dopo avere bevuto. Forse qualche bicchiere di troppo. Di sicuro, più del consentito e poi era rimasto coinvolto in uno scontro. È successo nei giorni scorsi vicino alla frazione della Borra, lungo la Sarzanese Valdera, una strada sempre molto trafficata.
Un’auto e una moto si sono scontrate ed è stato necessario l’intervento della polizia.
Oltre ai rilievi per stabilire la dinamica ed eventuali responsabilità sono stati effettuati accertamenti sui conducenti.
Non è la prima volta, infatti, che in seguito a incidenti stradali scattano le denunce.
Un albanese di 52 anni è risultato positivo ai controlli richiesti per verificare le sue condizioni al momento dell’incidente. Aveva un tasso che superava di quattro volte il limite consentito e che è stato sufficiente a metterlo nei guai.
Per l’uomo è scattata la denuncia in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza. Patente ritirata e punti decurtati. Poteva andargli anche peggio, in quanto quando il tasso è alto l’automobilista rischia anche di perdere la macchina.
In questo caso però, come è stato spiegato dopo l’incidente, la vettura non è stata sequestrata per la confisca in quanto non era di proprietà dell’automobilista risultato ubriaco.
IL TIRRENO
MERCOLEDÌ, 24 GIUGNO 2009
Seconda volta in 48 ore in cui gli agenti finiscono in ospedale
Sfascia la volante, 2 feriti
Operaio in manette: voleva bere con gli amici al bar
GROSSETO. Agenti aggrediti capitolo secondo. A distanza di due giorni cambia solo il teatro: dallo Chalet di via Manetti al bar Bristol di piazza Albegna. La sceneggiatura invece resta sempre la stessa: un bicchiere di troppo, qualche schiamazzo che allarma i proprietari e quando arriva la polizia per calmare gli spiriti alcolici succede che a qualcuno saltano i nervi.
Nei casi più fortunati volano solo parole grosse, qualche minaccia e tutto si risolve. Stavolta però è andato in frantumi il vetro di un’auto della polizia e due agenti hanno avuto una prognosi di dieci giorni ciascuno. Lo scalmanato di turno è invece dietro le sbarre prima e davanti al giudice entro per la direttissima. Stavolta a finire al fresco è stato un operaio moldavo di 30 anni, Vlas Mihail.
Il giovane, insieme ad altri due connazionali, sabato sera intorno alle 21, si è presentato al bar Bristol. «Hanno chiesto da bere ma stavamo chiudendo», hanno raccontato i proprietari. Vedersi rifiutare la richiesta per l’stimo cicchetto ha alterato gli animi degli ospiti, in particolare di due.
A niente sarebbero servite le richieste dei titolari di abbandonare il locale. Così intorno alle 21,25 è partita la prima richiesta di intervento al 113. Quando la volante è arrivata in piazza Albegna, dei tre clienti uno si era già allontanato, probabilmente per paura delle conseguenze. Mentre gli altri due hanno cominciato a minacciare i titolari del locale. «Tanto torniamo e ve la facciamo pagare», avrebbero detto. Minacce che sono costate a J.V. 25 anni una denuncia.
Il caos è scoppiato quando gli agenti hanno cercato di identificare il secondo uomo. Per farlo è stato necessario mettergli le manette. Ma appena è salito sulla volante - spiegano dalla polizia - avrebbe iniziato a scalciare mandando in frantumi il vetro posteriore destro. Durante la colluttazione i due agenti sono rimasti feriti, in particolare alle braccia. Vlas Mihail è stato arrestato per resistenza, lesioni e danneggiamento aggravato. Trasferito nel carcere di Livorno e condannato con direttissima a 6 mesi, la pena è stata sospesa.
F.Laz.
LA GAZZETTA DI PARMA
Ubriaco alla guida, fugge a fari spenti a un controllo dei carabinieri: denunciato
24/06/2009 - All'alt dei carabinieri ha rallentato, ha cercato di investire i militari e poi ha accelerato per fuggire a tutta velocità a fari spenti. E' successo la scorsa notte, intorno alle 3, in via Emilio Lepido: protagonista un ragazzo ubriaco a bordo di una Fiat Punto celeste. I militari hanno inseguito l'auto su cui viaggiava anche un amico dell'autista e sono riusciti a fermarla in via Sidoli, facendo stendere a terra i due ragazzi in attesa dell'arrivo di altri colleghi. Il due giovani di 25 e 26 anni, parmigiani, erano ubriachi. L'autista sottoposto all'alcol test aveva un tasso alcolico di 1,19 mg/l (il limite è di 0,5): il giovane - già denunciato per guida in stato di ebbrezza due anni fa dai carabinieri di Salsomaggiore - è quindi stato denunciato.
Poco prima, intorno all'1, i militari avevano fermato in viale Fratti un uomo che viaggiava a bordo di una piccola utilitaria a velocità sostenuta. Il 35enne, nonostante le scuse, è stato arrestato e condotto in via Burla: dal terminale è infatti risultato che doveva ancora scontare 8 mesi 8 giorni di reclusione in esecuzione di un ordine di carcerazione della Corte di Appello di Catanzaro.
ROMAGNA OGGI
Forlimpopoli: alza troppo il gomito, denunciato medico
FORLIMPOPOLI, 24 giugno 2009 - Medico forlivese denunciato per guida in stato d'ebbrezza. Il professionista, reduce dalla festa Artusiana a Forlimpopoli, si è messo al volante della sua Mercedes dopo aver degustato qualche bevanda alcolica. Lungo la via Emilia è stato fermato da una pattuglia della Polizia Stradale di Rocca San Casciano. Sottoposto al test dell'etilometro, è risultato positivo con un tasso pari a 1,42 grammi per litro. Per il conducente denuncia e ritiro della patente.
IL TEMPO
Roma, Taxi pericolosi Cocaina e alcol, tassisti su di giri
Scandalo alla stazione Termini dove due conducenti delle "auto bianche" sono stati trovati positivi a droga ed alcol dopo aver eseguito i test della Polfer.
24/06/2009 - Uno aveva sniffato cocaina, l'altro aveva bevuto un po' troppo alcol. Ora alla gauida dell'auto si mettono su di giri pure i tassisti. Alla stazione Termini due di loro sono stati trovati positivi ai test dagli investigatori della Polizia ferroviaria. I due sono rimasti impigliati nella rete di controlli eseguiti da venerdì a lunedì dai poliziotti e disposti dal dirigente del Compartimento Lazio, Carlo Casini. Gli esami sono stati eseguiti in strada, in collaborazione con la Polstrada e il Servizio sanitario della polizia. Cinquantacinque i conducenti passati al setaccio: due erano abusivi, 15 si sono sottoposti alle prove per alcol e droga.
Il tassista positivo all'alcol, di 40 anni, toccava la soglia dell'1,8 (contro lo 0,5 di limite imposto dalla legge), mentre l'altro suo collega è risultato positivo al narcotest ma ha rifiutato di sottoporsi a ulteriori indagini in ospedale, ammettendo di aver fatto uso di cocaina. A entrambi è stata ritirata la patente e sequestrata l'auto, mentre dovrà essere il Comune a decidere un eventuale ritiro della licenza. I numeri dei controlli sono stati anche altri. E cioè: 29 verbali contro conducenti regolari per infrazioni al codice della strada (pari a 150 punti tolti e circa 2.800 euro di multe). E poi ci sono 9 arresti: uno per droga, due perché espulsi ancora erano in Italia. I restanti sei hanno avuto storie più rocambolesche.
Tre sono giovani bulli: sul treno Velletri-Roma - in presenza dei passeggeri rimasti immobili a guardare - moldavo, marocchino e romeno hanno aggredito un sedicenne strappadogli telefonino, catenina e braccialetto. Arrivato a Termini si è rivolto ai poliziotti che hanno bloccato i tre. L'altro terzetto finito agli arresti (moldavo e due kosovari) è composto da rapinatori: usando una particolare chiave erano in grado di aprire qualsiasi porta, quindi durante la notte s'intrufolavano nelle cuccette e ripulivano i passeggeri.
Fabio Di Chio
(*) Nota: alcune categorie di guidatori sono meno sottoposte a controlli. Episodi di guida sotto effetto di droghe, non sono il segnale di un nuovo fenomeno emergente, ma a un vecchio fenomeno finalmente evidenziato.
EMERGENZA ALCOLISMO
SVIZZERA
Troppe birre da mezzo litro in commercio, giovani a rischio
LOSANNA - L'Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (ISPA) lancia un allarme: c'è troppa birra da mezzo litro in circolazione, con un certo rischio per i giovani, e chi vuole bere meno di mezzo litro fa fatica a trovare quello che cerca. In particolare nelle stazioni ferroviarie l'offerta delle lattine da 5 dl è incredibilmente vasta. L'ISPA esorta i rivenditori al dettaglio a promuovere imballaggi più piccoli.
L'Istituto ha analizzato l'assortimento delle birre in vendita nei negozi e nei take-away delle stazioni di Zurigo, Basilea, Berna, Bienne, Friborgo, Ginevra e Losanna, dove i viaggiatori assetati dalla calura estiva possono trovare birra fresca praticamente ad ogni angolo. A Zurigo i punti vendita sono più di trenta. Chi, dopo il lavoro, vuole gustarsi una birra sul treno ha veramente l'imbarazzo della scelta. Molte marche rinomate si contendono i favori della clientela.
E' evidente la predominanza delle confezioni da 5 dl. Chi non se la sente di scolarsi mezzo litro di birra spesso ha una scelta molto limitata se non inesistente. Inoltre, la maggioranza delle birre da 3,3 dl è disponibile solo in bottiglie di vetro con tappo a corona: un'opzione decisamente poco pratica.
L'enorme offerta di lattine da 5 dl suggerisce che è normale bere mezzo litro di birra in una volta sola, il che è particolarmente problematico per gli adolescenti e i giovani sopra i 16 anni, un'età in cui non si ha ancora abbastanza esperienza con l'alcol e quindi si dovrebbe consumarlo con cautela, osserva l'ISPA in un comunicato.
Affinché il consumo di alcolici non sia legato a rischi, gli esperti della prevenzione hanno elaborato una regola: le donne adulte in buona salute non dovrebbero bere più di un bicchiere standard di alcolici al giorno, il che corrisponde alla quantità abitualmente servita al ristorante: per esempio una birra piccola (3 dl con un tenore alcolico pari al 5% circa del volume), un bicchiere di vino o un grappino. Gli uomini adulti in buona salute non dovrebbero invece superare i due bicchieri standard al giorno.
L'ISPA chiede che vengano promossi contenitori più piccoli e che vengano esposti in bella mostra davanti agli altri. In tal modo tutti potrebbero approfittare di una gamma più vasta di birre in contenitori di capacità più ragionevole. Altro aspetto preoccupante: le lattine da mezzo litro non sono solo troppo grandi, sono anche troppo convenienti. Di solito costano meno di una tazzina di caffè.
ASCA
CINEMA: RHYS MEYERS ARRESTATO AD AEROPORTO PARIGI PER RISSA
- Parigi, 24 giu - L'attore irlandese Jonathan Rhys Meyers e' stato arrestato oggi all'aeroporto di Parigi Charles de Gaulle dopo aver preso a pugni un cameriere in stato di ubriachezza. L'attore, 31 anni, non e' nuovo a questo tipo di comportamenti. Nel 2007 fu arrestato all'aeroporto di Dublino sempre per ubriachezza molesta.
Attualmente impegnato nella serie televisiva ''The Tudors'', ambientata ai tempi del regno di Entico VIII, Rhys Meyers, il cui vero nome e' John Michael Francis O'Keeffe, e' stato protagonista di film come ''Match Point'' di Woody Allen, ''Mission Impossible III'', ''Elvis'' and ''Sognando Beckham''.



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